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Fideuram-Intesa Sanpaolo PB, utile record nel 2017

Fideuram-Intesa Sanpaolo PB, utile record nel 2017

Il consiglio di amministrazione di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking (gruppo Intesa Sanpaolo), presieduto da Matteo Colafrancesco, ha approvato i risultati d’esercizio e consolidati al 31 dicembre 2017.

Alla fine dello scorso anno il totale delle masse amministrate dal gruppo Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking era pari a 214,2 miliardi, in aumento di 16,2 miliardi (+8%) rispetto al 31 dicembre 2016. La crescita delle masse rispetto all’anno precedente è riconducibile sia all’andamento della raccolta netta (12,4 miliardi) sia alla buona performance di mercato dei patrimoni (3,8 miliardi). L’analisi per aggregati evidenzia come la componente di risparmio gestito, pari a 151,4 miliardi, rappresenti il 71% delle masse totali.

Al 31 dicembre 2017 le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento ammontavano a 38,7 miliardi (erano 34,1 miliardi alla fine del 2016, +13%), pari a oltre 18% delle masse totali.

Nel 2017 l’attività commerciale ha registrato la migliore performance di sempre, con una raccolta netta pari a 12,4 miliardi, in forte crescita (+47%) rispetto al 2016. Inoltre, l’esercizio 2017 ha evidenziato un mix della raccolta decisamente più favorevole rispetto a quello del 2016, con la componente di risparmio gestito che ha segnato un eccellente risultato (11,8 miliardi) a fronte di una raccolta netta di risparmio amministrato pari a 0,6 miliardi. In particolare, la raccolta netta in fondi comuni, pari a 7,3 miliardi, ha registrato un forte incremento (+8,8 miliardi) rispetto al flusso negativo di 1,5 miliardi del 2016. A tale risultato ha contribuito anche la raccolta di 1 miliardo di piani individuali di risparmio (Pir). Solida performance anche nel comparto assicurativo e in quello delle gestioni patrimoniali che hanno registrato, rispettivamente, 3,1 miliardi e 1,1 miliardi di raccolta netta.

Al 31 dicembre 2017 il numero complessivo dei private banker delle reti si è attestato a 5.950 (+102 unità rispetto al 31 dicembre 2016), con un portafoglio medio pro-capite pari a circa 36 milioni, in crescita di oltre 2 milioni di euro.

L’analisi dei principali aggregati del conto economico evidenzia che nel 2017 le commissioni nette hanno raggiunto il livello record di 1,69 miliardi, in aumento del 9% rispetto al saldo di 1,54 miliardi registrato nel 2016. Le commissioni nette ricorrenti, componente predominante (oltre 92%) del margine commissionale, sono risultate pari a 1,55 miliardi, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Tale andamento riflette principalmente la crescita delle masse medie di risparmio gestito (+10%).

Anche nel 2017 il contributo delle performance fee al totale delle commissioni nette è risultato del tutto marginale (27 milioni, equivalenti a meno del 2% del margine commissionale).

Le spese di funzionamento, pari a 549 milioni, hanno evidenziato un incremento di 23 milioni rispetto allo scorso anno (+4%). L’analisi di dettaglio evidenzia che l’aumento delle spese del personale (+28 milioni), legato prevalentemente al rafforzamento quantitativo e qualitativo dell’organico (+116 risorse) soprattutto nell’area commerciale, è stato in parte compensato dalla flessione delle altre spese amministrative (- 5 milioni).

Il cost/income ratio si è attestato al 29%, in miglioramento di un punto percentuale rispetto allo scorso esercizio.

L’utile netto consolidato segna il massimo storico di 871 milioni, in crescita di 85 milioni (+11%) rispetto al 2016. I coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, calcolati in base alle regole di Basilea 3, si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 dicembre 2017 il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari a 15,8%.

Paolo Molesini, amministratore delegato e direttore generale della società, ha dichiarato: «I risultati a fine 2017, oltre a segnare la chiusura di un anno record per Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, rappresentano il punto di arrivo di un percorso avviato quattro anni fa con il piano di impresa. Ogni traguardo è stato raggiunto, ogni obiettivo superato grazie alla qualità del lavoro svolto ogni giorno dalle nostre persone, private banker, manager, dipendenti di sede e delle società controllate, che colgo l’occasione per ringraziare. In particolare, nell’arco di piano, dal 2014 le attività finanziarie della clientela sono passate da 179 a quasi 215 miliardi di euro, la raccolta netta annua da poco più di 3,5 a oltre 12 miliardi e l’utile netto da circa 580 a quasi 900 milioni, confermando la validità di un modello unico in Europa. La consapevolezza nei nostri mezzi, unita al senso di responsabilità nei confronti della clientela, ci hanno consentito di raggiungere risultati straordinari, per forza e qualità. La sostenibilità del valore che generiamo rappresenta oggi la premessa ideale per i nuovi traguardi che saremo in grado di raggiungere nel quadro del nuovo piano di impresa del nostro gruppo».

Massimiliano D'Amico

Dopo aver lavorato per alcune testate locali, ho iniziato la mia carriera giornalistica nell’ambito finanziario nel 2006. Alla ricerca di nuovi stimoli professionali nel 2009 sono passato a FONDI&SICAV dove, nel 2014, sono stato nominato vicedirettore. In particolare curo l’inserto “Consulenti&Reti”. Ogni mese intervisto gli amministratori delegati delle principali strutture della consulenza finanziaria italiana e analizzo gli argomenti più “caldi” del momento. Mi occupo anche di www.videofinanza.it, il portale dedicato esclusivamente alle video-interviste a gestori-strategist (italiani e stranieri) dei più importanti asset manager globali e ai protagonisti del mondo delle reti di consulenza finanziaria.

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