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A-Share cinesi: la svolta dopo inclusione nell’indice Msci

A-Share cinesi: la svolta dopo inclusione nell’indice Msci

Aumenterà la fiducia degli investitori locali nel breve periodo e l’attenzione degli investitori esteri

Il commento di Jian Shi Cortesi, portfolio manager per l’azionario asiatico e cinese di Gam Investments

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Jian Shi Cortesi

Jian Shi Cortesi

Msci ha annunciato che incrementerà il fattore di inclusione delle azioni A-share dal 5% attuale al 20% entro la fine di novembre. La transizione sarà graduale, con incrementi del 5% previsti per maggio, agosto e novembre. Inoltre, al fine di incrementare il peso nelle A-share a elevata capitalizzazione, Msci aggiungerà 168 titoli tra le società cinesi a media capitalizzazione. Il peso delle A-share nell’indice Msci China passerà dunque dall’attuale 2,3% al 10,4% circa. Più in generale, le azioni A-share cinesi rappresenteranno il 4% dell’Msci Asia ex-Japan e il 3,3% dell’Msci Emerging Markets.

Secondo le stime degli intermediari finanziari, tali aumenti potrebbero portare ad acquisti netti per circa 70 miliardi di dollari, dal momento che molti investimenti collegati all’andamento dell’indice recepiranno il cambiamento. Si tratta certamente di un fattore che alimenterà la fiducia degli investitori locali nel breve periodo, che è già migliorata quest’anno dopo un 2018 difficile. L‘incremento delle A-share negli indici Msci attirerà inoltre l’attenzione degli investitori esteri, che sarebbero imprudenti a ignorare questi investimenti. Gli investitori esteri probabilmente punteranno ad acquistare A-share di titoli guida di qualità, a prezzi ragionevoli, in settori quali beni di consumo, sanitario e tecnologia. Il 2018 è stato un anno terribile per le azioni cinesi. L’indice Msci China ha subito perdite a doppia cifra nel solo 4° trimestre, principalmente a causa dei timori degli investitori per l’escalation delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. L’orientamento degli investitori è però migliorato rapidamente col nuovo anno e l’andamento è stato positivo anche a febbraio, quando il rendimento dell’indice Msci China è stato del 3,5% (1). Finora quest’anno sono stati fatti effettivi progressi nelle trattative commerciali e la valuta locale ha continuato a rivalutarsi. Nel frattempo, il miglioramento delle esportazioni e delle importazioni ha contribuito a contenere le preoccupazioni collegate all’improvviso calo degli scambi commerciali alla fine dello scorso anno.

(1) Fonte: Bloomberg. Andamento dell’indice misurato in termini di rendimento complessivo lordo rettificato in Usd

 

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