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Antica Corte Pallavicina, relais ricco di storia e tradizioni

Antica Corte Pallavicina, relais ricco di storia e tradizioni
Antica Corte Pallavicina

Antica Corte Pallavicina

 

Un luogo unico e di altri tempi, ricco di tradizioni e storia, così è l’Antica Corte Pallavicina sulle rive del Po’. Dal 1990 è stata acquistata e ristrutturata dai fratelli Spigaroli, Luciano e Massimo, per una questione principalmente affettiva, era il luogo natale del padre.

L’Antica Corte Pallavicina offre un’esperienza completa: Il Relais è composto da undici eleganti camere in cui lo stile moderno si fonde piacevolmente agli arredamenti d’epoca; spettacolare il soffitto cinquecentesco a cassettoni. Le grandi finestre offrono scorci sui pascoli e sul grande fiume. Ogni camera è dotata di camino funzionante, per rievocare la magia del romanticismo. Le due suite sono ricavate all’interno delle vecchie torri del castello, disposte su due piani offrono agli ospiti un salotto con camino e la zona notte al piano superiore.

Chef Massimo Spigaroli Credit Andrea De Simon

Chef Massimo Spigaroli Credit Andrea De Simon

Chef Massimo Spigaroli oltre che seguire la ristorazione del ristorante di famiglia “Cavallino Bianco”,  dal settembre 2009 si occupa personalmente del Relais Antica Corte Pallavicina e dell’annesso ristorante a cui è stata subito conferita la prima stella Michelin e le tre forchette rosse:

“Ho sempre sognato di avere un luogo dove raccontare un territorio e dove i territori si raccontano! Recuperare un luogo da sempre adibito alle storie, come la stalla del castello, il luogo dei racconti narrati dai viandanti, dai girovaghi o dalle persone che vi abitavano! Un posto dove presentare il lavoro di chi si adopera per non perdere le nostre memorie, le nostre tradizioni e soprattutto dove poter trovare del buon cibo”.Antica Corte Pallavicina

La cucina del ristorante si basa sulle tradizioni del luogo, e usa materie  prime di eccelsa qualità, sono presenti menu degustazione a tema pensati appositamente per soddisfare la stagionalità.  Ad esempio il menù “I culatelli dell’Antica Corte” è un’esperienza unica che coinvolge il palato e i sensi in un excursus tra le molteplici specialità dell’azienda: il culatello di “Maiale Bianco” stagionato 18 e 27 mesi del presidio Slow Food accompagnato dai funghi pioppini sott’olio, il culatello di “Mora Romagnola” stagionato 26 mesi, il culatello di “Cinta Senese” stagionato 30 mesi, il culatello di “Maiale Nero” di Parma stagionato 37 mesi con la giardiniera della casa. A seguire i soffici ai tre parmigiani in brodo di gallina, con piselli e asparagi, in crosta di sfoglia, il culatello di “Maiale Bianco” stagionato 42 mesi, e per finire la selezione dei formaggi del territorio. All’Hosteria del Maiale, sempre all’interno della struttura, è possibile riscoprire le antiche ricette che hanno fatto grande la “Bassa” o semplicemente degustare un buon piatto di salumi accompagnato da pani di grani antichi.

Hosteria del Maiale

Il fiore all’occhiello dell’Antica Corte Pallavicina è senz’altro il Museo del Culatello, ed  è proprio qui, tra l’eco del Pò e la nebbia, ingrediente essenziale del gusto, che stagionano prodotti eccellenti conosciuti in tutto il mondo. Il percorso museale presenta tutti gli elementi che rendono unico il culatello. Il primo è il territorio: l’ambiente con i pioppeti attorno al fiume, il secondo è il maiale, con approfondimenti su quello nero tipico del Parmense. La sala successiva è dedicata alla storia della famiglia Spigaroli, in principio mezzadri di Giuseppe Verdi, capaci di spostarsi sulle rive del fiume per poi reinventarsi ristoratori: è in questa sezione che si comincia a parlare dei Masalén (norcini) che tramandavano l’arte della corretta macellazione del maiale. Una collezione di oggetti legati all’attività accompagna il ritorno all’esterno, prima dell’immersione in un grande spazio sotterraneo che ci introdurre nel mondo segreto del culatello. Nella sala si snodano temi fondamentali come le caratteristiche della carne di maiale, del sale, del pepe. Si passa poi alla storia del Culatello, all’iconografia e alle citazioni di personaggi famosi, da Giuseppe Verdi a Gabriele D’Annunzio a Giovannino Guareschi.

www.anticacortepallavicinarelais.it