Azionario Asia Pacifico (ex Japan), sempre dinamico ma un pò meno

Azionario Asia
Azionario Asia

In Asia ha una grande importanza la fascia che comprende paesi come Cina, Corea, Taiwan, Singapore e Hong Kong: mantiene un ruolo chiave all’interno dell’intero mondo emergente. Ma in questo ambito alcune potenze, come India, Thailandia e Malaysia, stanno manifestando un’importanza crescente. Le performance di questo variegato segmento dell’equity dipenderanno molto, però, dalla continuazione della propensione al rischio, dato il carattere value di molti listini, e diversi gestori pensano che le prospettive di crescita siano ormai limitate, anche a causa di utili tutt’altro che entusiasmanti

Definire i mercati emergenti è diventato sempre più difficile e anche se, nello specifico, ci si focalizza sull’Asia non è semplice trovare una definizione univoca. Spesso quando si parla in generale di questa area geografica si tende a considerare la fascia più industrializzata del Far East, ossia le due grandi potenze (Cina e Giappone) più le quattro originali tigri asiatiche, Corea del sud, Hong Kong, Singapore e Taiwan. Questa area, peraltro non sempre definibile come emergente, ha un ruolo chiave in ambito tecnologico, un settore che conta in maniera enorme nell’Msci emerging markets Asia, che a sua volta rappresenta una quota molto ampia dell’Msci emerging markets generale.

Stephen Green
economista
Capital Group

Stephen Green, economista di Capital Group: «Facendo un passo indietro e assumendo una visione di insieme, il tasso di crescita cinese sta diminuendo a causa di importanti trend di lungo periodo all’interno dell’economia, come il diminuire della forza lavoro e una crescita della produttività più contenuta. Si tratta dell’inevitabile processo di maturazione cui vanno incontro i cosiddetti mercati emergenti quando crescono oltre questa etichetta. Se si aggiungono altri fattori ciclici, come gli sforzi per il deleveraging delle imprese statalizzate da parte del governo, il terremoto nel sistema bancario ombra e i tentativi di raffreddare il mercato immobiliare, le prospettive di crescita di breve periodo risultano compromesse».

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Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.