Azionario Usa: il futuro è legato al comparto tecnologico?

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Azionario Usa: negli ultimi dieci anni la crescita dell’indice Standard and Poor’s 500 è stata guidata dall’ottimo rendimento dei titoli tecnologici. Abbiamo chiesto alla principali società di gestione del risparmio se il futuro dell’azionario americano sarà legato a questo comparto oppure se il cambio del ciclo comporterà una variazione dell’asset allocation settoriale dei portafogli.

Per la maggior parte degli intervistati il settore tech continuerà a ricoprire il ruolo di driver dei profitti nei prossimi anni. La tecnologia rappresenta sempre più una componente fondamentale della nostra vita e le società tecnologiche sono poco soggette a riduzioni di domanda anche in un contesto di rallentamento economico. Inoltre la tecnologia copre un ruolo sempre più centrale anche in altri settori, grazie all’adozione dell’analisi dei big data, dell’avanzamento della digitalizzazione, della robotica, di internet of things, del cloud computing e dell’intelligenza artificiale. Le prospettive rimangono più che allettanti anche perché le aziende tecnologiche sono dotate di grande flessibilità finanziaria e mantengono i bilanci perfetti, elevati flussi di cassa e indebitamento scarso o nullo.

Oltre al settore tecnologico, il settore dei beni di consumo discrezionali (e-commerce) e quello dell’healthcare (biotech e Medical Technology Devices) offrono opportunità di investimento attraenti nell’azionario Usa, poiché hanno fatto leva sull’innovazione per crescere e avranno quindi un ruolo importante nella performance del mercato di lungo termine.

Quali sono dunque le variabili che possono offrire nuova linfa alla Borsa Usa? Le condizioni di una politica monetaria accomodante della Fed, con tassi di interesse relativamente bassi, rendono l’investimento nell’equity statunitense ancora attraente, secondo la maggior parte degli operatori. I tagli fiscali introdotti dal 2017 hanno dato certamente una spinta agli utili ma la performance del mercato azionario Usa dipende anche dalle prospettive economiche future. Infine la risoluzione delle dispute commerciali globali favorisce un clima di investimento positivo.

Vediamo in dettaglio i contributi:

Carmignac: “Azioni growth meglio dei titoli value e ciclici”

Didier Saint-Georges di Carmignac

Equity Usa, meglio riposizionarsi su titoli più difensivi

Maurizio Novelli di Lemanik

Usa, il futuro dell’equity è legato al comparto tecnologico

Ton Wijsman di AllianceBernstein

Equity Usa, i titoli value rappresentano una fonte di opportunità

Christophe Foliot di Edmond de Rothschild Am

Equity Usa, le prospettive delle società growth secolari sono attraenti

Taymour Tamaddon di T. Rowe Price

WisdomTree: “Nei prossimi dieci anni prevediamo una correzione del mercato”

Christopher Gannatti di WisdomTree

Equity Usa: tra le aree di investimento più interessanti del momento

Justin Wells di Merian Global Investors

Borsa Usa: le speranze rimangono affidate alle banche centrali

Stefano Turlizzi di Cassa Lombarda

Vontobel: “Investiamo in aziende redditizie e resistenti in contesti difficili”

Edwin Walczak di Vontobel Am

Equity Usa, il settore tech rimane brillante nel lungo termine

Carolyn Bell di Kames Capital

Borsa Usa: le elezioni 2020 iniziano a influenzare il mercato

Alexander Roose di Degroof Petercam Am

Borsa Usa, l’importanza di selezionare le azioni giuste

Sebastian Werner di Dws

Mercato equity Usa, il rendimento dipenderà dalle prospettive economiche

Nadège Dufossé di Candriam

Performance azioni Usa sempre più determinate da fattori bottom-up

La partecipazione di Michael Reilly di Tcw

Azioni Usa, le società innovative guideranno i rendimenti

Christopher Sierakowski di State Street Global Advisors, partecipa all’inchiesta di Fondi&Sicav dedicata al mercato azionario statunitense

Equity Usa ancora attraente grazie a politica monetaria accomodante

Carla Scarano di Anima

Usa, la qualità delle singole società trainerà i mercati azionari in futuro

Peter Bourbeau di Legg Mason Global Am

Fideuram Investimenti: “Fondamentali aziendali Usa solidi ma valutazioni elevate”

Luca Vaiani di Fideuram Investimenti sgr

Usa, tecnologia guida la crescita della Borsa ma non in modo esclusivo

Nadia Grant di Columbia Threadneedle Investments
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.