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Azioni Italia, aumento della volatilità nel breve periodo

Azioni Italia, aumento della volatilità nel breve periodo

Francesco De Astis, responsabilie Italian Equity di Eurizon Capital Sgr, risponde alle domande di Fondi&Sicav sull’azionario Italia

Eurizon Asset Management CMYK

 

De Astis, Eurizon

Francesco De Astis, Eurizon Capital Sgr

La Borsa italiana è tornata sui livelli del primo trimestre 2015 dopo aver recuperato più del 25% rispetto ai minimi registrati a giugno 2016. Quali sono le vostre aspettative per l’anno in corso e nel medio termine (3-5 anni)?

Dopo un 2017 del mercato azionario italiano molto positivo, la seconda metà del 2018 è stata caratterizzata da una sequenza di focolai di crisi idiosincratiche (Brexit, Trade War, decelerazione della Cina, blocco della pubblica amministrazione americana). Tutti focolai non sistemici e quindi risolvibili in un arco temporale relativamente breve, ma il cui cumularsi è risultato essere insostenibile per il mondo degli investimenti. Ciò ha spinto i mercati molto avanti nella correzione, portando la pressione sui prezzi ben oltre quello che poteva essere il taglio di stime degli utili per il 2019.
La profonda correzione ha portato le valutazioni di mercato nuovamente a livelli interessanti, anche solo guardando gli utili attuali. Se questa è una condizione necessaria per consolidare il recupero messo a segno da inizio anno, non è però sufficiente a dare ulteriore spinta ai listini se non accompagnata dalla tenuta dei profitti aziendali, che andrà verificata nei prossimi trimestri.
Inoltre, il nodo delle elezioni, insieme all’incognita Brexit, complica qualsiasi analisi futura sui mercati europei, per questo motivo le prospettive europee sono sempre più strettamente legate ai prossimi due eventi cruciali (elezioni europee e Brexit). Per quanto riguarda il mercato azionario italiano, inoltre, è possibile che già ad aprile sperimenti un ulteriore aumento della volatilità, quando il Mef sarà chiamato a fare le sue valutazioni di Mid-term sulla Legge di Bilancio.

Quali variabili ritenete siano in grado di alimentare il rialzo del listino nel medio termine?

Mentre nel breve periodo, per la prosecuzione dell’attuale trend dei listini azionari probabilmente sarà necessario che incomincino a sciogliersi alcuni dei nodi interni e internazionali che si sono accumulati nel corso degli ultimi mesi, nel medio periodo, nuovi rialzi saranno possibili solo se accompagnati da economie in ripresa e utili aziendali da realizzare sempre più in un contesto di costi compressi e produttività debole.

Quali sono le vostre scelte in termini di asset allocation?

Per fronteggiare momenti di alta volatilità nel corso dei prossimi mesi, si preferiscono in questa fase titoli difensivi con elevata visibilità o titoli esposti a fattori ciclici che siano stati eccessivamente penalizzati nell’ultima correzione di mercato.