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Biotech interessante nel lungo periodo

Biotech interessante nel lungo periodo

“Le valutazioni ragionevolmente contenute offrono un interessante punto d’ingresso per gli investitori”, commenta Rudi Van den Eynde, head of Thematic Global Equity Management di Candriam Investors Group

Candriam

L’attrattività del settore delle biotecnologie non è limitata al presente: suscita interesse già da tempo e sarà indubbiamente un’ottima opportunità in futuro. La peculiarità della fase odierna è l’alto tasso di innovazione. Infatti, le società del settore risultano molto interessanti per gli investitori anche in un’ottica di lungo termine, essendo terreno fertile per l’innovazione e il progresso scientifico.

Inoltre, il settore ha subito un calo delle valutazioni negli ultimi due anni. Le grandi società, in particolare, sono diventate più convenienti: l’investimento è ormai molto accessibile. Le valutazioni ragionevolmente contenute offrono un interessante punto d’ingresso per gli investitori.

Per investire nelle biotecnologie, è necessario innanzitutto disporre di un processo di valutazione per capire quanto vale una società rispetto al prezzo a cui viene scambiata. Ed è fondamentale conoscere i farmaci che vengono sviluppati dalle società, perché queste – così come le case farmaceutiche – vendono medicinali. Si tratta di prodotti non paragonabili a beni di consumo, sviluppati e prescritti da medici, e bisogna essere quindi in grado di ragionare come un medico o uno scienziato.

Il processo d’investimento di Candriam si basa su un’analisi approfondita delle sperimentazioni cliniche in corso, in tutto il mondo, su numerose patologie. Candriam applica il suo metodo di valutazione, basato sulla capitalizzazione di mercato della società in relazione al fatturato atteso per quel farmaco, naturalmente rapportato al valore corrente netto.

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