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Inchiesta

BMO: “Bene America Latina, valutazioni meno attraenti in Asia”

BMO: “Bene America Latina, valutazioni meno attraenti in Asia”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sulle obbligazioni emergenti. Interviene Jonathan Mann, responsabile per le strategie obbligazionarie di BMO Global Asset Management

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Gli Em bond sono tornati sulla cresta dell’onda. Quali variabili stanno favorendo quest’asset class e quali fattori di rischio vanno monitorati nel medio termine?

I mercati emergenti, asset class variegata composta da paesi dinamici in Asia, America Latina e Europa Orientale, sono tornati alla ribalta. Il miglioramento delle aspettative sulla crescita del Pil, sui ricavi delle esportazioni e su politiche macroeconomiche più responsabili, così come la ripresa dei positivi afflussi di capitali, rendono le obbligazioni di questi Paesi interessanti rispetto ai mercati obbligazionari di molti Paesi sviluppati. Sebbene la percezione verso i mercati emergenti sia peggiorata dopo l’elezione di Donald Trump, l’appetito degli investitori per l’asset class si è ripreso rapidamente per via del fatto che l’implementazione di un’agenda protezionistica, focalizzata sugli Stati Uniti, è stata per il momento piuttosto lenta e innocua. Inoltre, sullo sfondo di un contesto economico più favorevole, le riforme strutturali stanno procedendo in molti Paesi emergenti, spesso con l’aiuto del Fmi.
Molti Paesi emergenti si si basano sul petrolio, il cui prezzo è recentemente diminuito con picchi di volatilità insoliti. La pianificazione fiscale per i Paesi esportatori di petrolio potrebbe perciò diventare sempre più difficile. In secondo luogo, nonostante le decisioni politiche degli Usa siano state più positive di quanto molti si aspettassero in seguito alla vittoria di Donald Trump, politiche fiscali più espansive e il restringimento del mercato del lavoro americano potrebbero portare a più rialzi dei tassi da parte della Fed rispetto a quanto stia attualmente prezzando il mercato. Per quanto riguarda la Bce, i mercati monitoreranno come la banca centrale gestirà il processo di “tapering”, evitando di innescare una volatilità indesiderata.

Qual è la vostra asset allocation in Em bond per duration, scadenza dei titoli, affidabilità creditizia degli emittenti, Paesi o aree geografiche?

In generale restiamo favorevoli: siamo sovrappeso in termini di duration, sebbene il nostro posizionamento sia relativamente contenuto. Per quanto riguarda il merito creditizio, di recente abbiamo preferito investimenti in obbligazioni con rating sub-investment grade rispetto a quelli con rating più alto, i cui spread non hanno subito la medesima compressione nel corso del 2017. Su base geografica, il nostro posizionamento maggiore è verso l’America Latina. Nonostante i produttori di petrolio stiano performando meno bene per via della debolezza del prezzo del petrolio, la crescita del Pil e il consolidamento fiscale stanno migliorando in molti Paesi della regione. Al contrario dell’America Latina, invece, crediamo che le valutazioni in Asia siano relativamente meno attraenti, sebbene selezionati Paesi e settori possano essere d’interesse. Per esempio, le riforme strutturali in India hanno dato vita a notevoli progressi su svariati fronti.

Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

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