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BNP Paribas AM, soluzioni per un’alimentazione più sostenibile

BNP Paribas AM, soluzioni per un’alimentazione più sostenibile

Dieci soluzioni per un’alimentazione sostenibile illustrate da BNP Paribas Asset Management

Negli ultimi tre anni la fame nel mondo è tornata ad aumentare, riportandosi sui livelli di dieci anni fa. Come emerge dal rapporto congiunto delle Nazioni Unite sullo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2018, oltre 820 milioni di persone soffrono di denutrizione, praticamente una su nove, e oltre 150 milioni di bambini soffrono di disturbi della crescita legati alla malnutrizione. Mentre da un lato milioni di persone soffrono la fame, sul fronte opposto 672 milioni di individui nel mondo hanno problemi di obesità e addirittura 1,3 miliardi sono in sovrappeso.

Si tratta per certi aspetti di due facce della stessa medaglia, e il rapporto Onu richiama alla necessità e all’urgenza di interventi volti a garantire l’accesso a cibi nutrienti e la rottura del ciclo intergenerazionale della malnutrizione. Allo stesso tempo, occorre un cambiamento sostenibile verso un’agricoltura e sistemi alimentari sensibili alla nutrizione che possano fornire cibo sicuro e di alta qualità per tutti. Il rapporto chiede anche maggiori sforzi per costruire una capacità di risposta al cambiamento climatico attraverso politiche che ne promuovano l’adattamento e la mitigazione e la riduzione del rischio di catastrofi.

Sull tema dell’alimentazione sostenibile BNP Paribas Asset Management, gestore patrimoniale che da oltre vent’anni riveste un ruolo di primo piano nel settore degli investimenti Sri, si è unito alla Fondazione GoodPlanet per realizzare una sorta di piccola guida che aiuta a comprendere meglio i vari aspetti di questa importante tematica e che contiene alcuni consigli utili sui comportamenti da adottare nella vita quotidiana per un consumo più responsabile e sostenibile. Si tratta di accorgimenti, anche piccoli, che ciascuno di noi può mettere in pratica facilmente e senza particolari sforzi ma che adottati in maniera continuativa e diffusa possono contribuire in maniera determinante a costruire un mondo più sostenibile e senza fame e malnutrizione. Vediamo in breve i contenuti del decalogo: privilegiare frutta e verdura di stagione per limitare le emissioni di gas serra; utilizzare i prodotti biologici, al fine di preservare la biodiversità; privilegiare i circuiti locali di produzione e consumo; consumare i prodotti del commercio equo e solidale; privilegiare i prodotti con l’etichetta RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil) per contrastare la deforestazione; consumare meno carne, ma di migliore qualità; privilegiare i prodotti ittici sostenibili; preferire i prodotti sfusi o senza sovraimballaggio e fare la raccolta differenziata; evitare gli sprechi alimentari, facendo attenzione ad acquistare solo quello che serve quando si fa la spesa e riutilizzando gli avanzi in cucina; consumare meno energia, utilizzando ad esempio elettrodomestici in classe A++.

Anche come risparmiatori si può contribuire a generare un impatto etico positivo, investendo in strategie Sri, che insieme alla ricerca di rendimento mirano a generare un valore aggiunto sociale e ambientale, integrando sistematicamente i criteri Esg nella selezione dei titoli. Nell’ambito dell’alimentazione sostenibile BNP Paribas AM gestisce un fondo tematico, Parvest SMaRT Food, che investe in società del settore alimentare che rispettano criteri etici e responsabili. In particolare, il fondo investe in aziende attive nella riduzione degli sprechi alimentari, nel riciclaggio degli imballaggi, nella riduzione delle emissioni di CO2 e nel miglioramento della gestione delle acque. Al tempo stesso, esclude le imprese che adottano pratiche contrarie all’etica quali il land grabbing, il trading di materie prime e una gestione insoddisfacente della manodopera, oltre ai produttori di OGM, di biocarburanti di prima generazione, di olio di palma e di fertilizzanti non organici.