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BNPP AM, come contribuire ad un mondo migliore

BNPP AM, come contribuire ad un mondo migliore

L’industria dell’asset management sta attraversando un periodo di profonda trasformazione. Questo processo è multi-dimensionale, e comprende elementi estremamente diversi tra loro, come le innovazioni tecnologiche, le politiche monetarie non convenzionali, un contesto normativo e regolamentare in continua evoluzione.

Uno degli sviluppi che pochi avrebbero potuto prevedere è come la concezione delle responsabilità fiduciarie degli asset manager nei confronti dei propri clienti si sia spostata da quella della semplice massimizzazione dei ritorni, soggetta quindi a considerazioni sul rischio e a vincoli di indirizzo, a una che comprende anche aspetti extra-finanziari.

BNP Paribas AM è stata una delle prime società dell’industria ad abbracciare i principi di sostenibilità, un percorso che inizialmente l’ha portata ad essere uno dei primi asset manager a lanciare dei fondi Sri e uno dei primi firmatari dei Principi per l’Investimento Responsabile (Pri), e che l’ha condotta a prendere la storica decisione di rendere tutta la propria gamma di fondi completamente sostenibile. Come spiega Guy Williams, head of macro research, investment process and risk della società di asset management, questo farà sì che «la nostra mission di “fare la differenza nella vita delle persone aggiungendo valore sostenibile ai loro investimenti contribuendo allo stesso tempo a costruire un mondo migliore per le future generazioni” diventerà presto realtà sia per i nostri clienti che per i nostri collaboratori. Ci siamo impegnati a integrare i principi ambientali, sociali e di governance in tutti i nostri processi di investimento, ponendo la sostenibilità al centro della nostra attività».

Definire l’engagement

La sostenibilità ha una sua tassonomia, e una serie infinita di acronimi (a volte imbarazzanti), come PRI (Principi per gli Investimenti Responsabili), ATNI (Access to Nutrition Index), e molti altri, ma nonostante la pletora di termini differenti, i concetti essenziali sono semplici. L’engagement è integrato nel perseguimento dell’obiettivo di rendere il mondo un posto migliore. Fa riferimento al dialogo che viene instaurato con le aziende e con le atre istituzioni riguardo a tematiche di sostenibilità, allo scopo di aiutare ad acquisire consapevolezza e a cambiare abitudini e comportamenti. L’engagement può inoltre essere individuale, da parte di analisti, membri del comitato di sostenibilità o di entrambi insieme, oppure collettivo, in collaborazione con altri investitori e organizzazioni. L’engagement collettivo può essere particolarmente efficace nell’influenzare il comportamento aziendale; questo perché nell’ambito della sostenibilità gli investitori si muovono su un terreno comune, sia in termini di accordo sui principi che di migliori pratiche. Mettere insieme le forze aiuta a risparmiare tempo e aumentare la pressione.

Uno spostamento nel dialogo sulla sostenibilità

Nel corso degli anni la geografia dei colloqui sul tema si è modificata molto. Pochi anni fa gli incontri avvenivano con i manager della Corporate Social Responsability (CSR), una funzione che normalmente era incorporata nel settore delle aziende dedicata alla comunicazione. Quando la sostenibilità è diventata mainstream, questo si è riflesso nella sua collocazione all’interno delle strutture aziendali. Infatti, spiega Williams, molti degli incontri oggi avvengono tra membri del comitato esecutivo delle rispettive aziende, a volte con il ceo in persona. Lo stesso fenomeno si osserva tra gli asset manager: sono sempre più le figure del chief investment officer e dell’amministratore delegato a guidare il dialogo sulla sostenibilità. Per gli asset manager, così come per le aziende, il focus si è spostato dall’ambito della comunicazione e della trasparenza all’integrazione della sostenibilità nella strategia complessiva dell’impresa.

All’inizio dell’anno BNPP AM ha pubblicato un report sui Principi per l’Investimento Responsabile nel quale viene descritto in maniera dettagliata il suo approccio alla sostenibilità, e i traguardi raggiunti nel 2017 sono notevoli: sono state analizzate 2.424 aziende; 210 di queste sono state interpellate sui temi Esg; complessivamente si è interagito con 480 aziende, e sono state intraprese 46 iniziative separate. Alcuni esempi possono aiutare a comprendere come gli sforzi in questo ambito possono portare a risultati tangibili. Uno di questi ha combinato insieme engagement collettivo e individuale, culminato in una proposta presentata al meeting annuale di Exxon Mobil che conteneva la richiesta di una maggiore informazione su cinque temi relativi al cambiamento climatico. Questa risoluzione è stata approvata, migliorando la trasparenza e aiutando a indirizzare gli sforzi di Exxon Mobil nell’affrontare il problema del cambiamento climatico.

Altri esempi di engagement di successo sono i colloqui privati che la società di asset management ha sostenuto con le aziende alimentari Danone e Group Bimbo, che hanno contribuito a indirizzarle verso un miglioramento dei contenuti nutritivi dei loro prodotti. «Questi esempi aiutano a illustrare come a BNPP AM stiamo ‘contribuendo ad un mondo migliore per le future generazioni’» conclude Williams, un obiettivo per raggiungere il quale dobbiamo tutti lavorare insieme, e che ci impegnerà sempre più nei prossimi anni.

Paola Sacerdote

Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.

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