AdvertisementAdvertisement

Bond convertibili, i vantaggi della gestione passiva

Bond convertibili, i vantaggi della gestione passiva

Bond convertibili, i vantaggi della gestione passiva. A colloquio con Jonathan Camissar fixed income portfolio manager, obbligazioni convertibili, State Street Global Advisors

Perché gli investitori dovrebbero considerare un Etf sui bond convertibili invece di combinare un’esposizione azionaria ad una protezione contro i rischi di ribasso (per esempio acquistando un’opzione call o un’obbligazione corporate)?
L’Etf è un veicolo di investimento che offre accesso diretto alla classe d’attivo globale ed è acquistabile sia in borsa che over the counter. I bond convertibili sono sempre state considerate in grado di offrire “convessità” sia grazie alla loro componente obbligazionaria (che fa sì che nelle fasi di ribasso dei mercati si contraddistinguano per cali inferiori rispetto ai rialzi registrati quando i mercati sono in ripresa) e indirettamente tramite gli investitori tipici di questa asset class, che negli ultimi 10 anni si sono sempre più contraddistinti per un basso ricorso alla leva finanziaria, uno stile di investimento long-only e disponibilità liquide reali. Questi fattori fanno sì che gli investitori restino generalmente investiti anche durante periodi di mercato più deboli, tendendo a ricorrere alla vendita di bond convertibili solo come ultima spiaggia.

Acquistare obbligazioni corporate ed acquisire in concomitanza overlay con un’opzione call per imitare in modo sintetico il comportamento delle obbligazioni convertibili non fornisce necessariamente agli investitori lo stesso profilo di rischio/rendimento riscontrabile in un fondo ben bilanciato. Per prima cosa, non tutte le società dispongono di mercati sufficienti di future e opzioni, soprattutto nell’area delle mid cap, che potrebbero essere un’ottima risorsa di value e growth. In secondo luogo, le obbligazioni convertibili possono in molti casi (specie nei settori farmaceutico, immobiliare e tecnologico) essere l’unico modo per ottenere esposizione al credito reale di un’azienda nelle prime fasi di crescita.

Ad esempio Shire, Around Town, Tesla e Nvidia hanno tutte iniziato con emissioni di obbligazioni convertibili, invece di optare per obbligazioni tradizionali, quindi l’obbligazione convertibile rappresentava l’unico modo per investire in queste aziende partecipando alla loro crescita fin dall’inizio. Chi investe in bond convertibili può inoltre approfittare molto delle condizioni e dei contratti dell’obbligazione, come il potenziale di pagamenti importanti in occasione di cambi di controllo, grazie ai cosiddetti meccanismi di “ratchet” incorporati nelle obbligazioni e alle cedole obbligatorie, invece che opzionali o differite, come vediamo sul fronte azionario ‘”pure cash”.

Come pensa che gli investitori utilizzino le obbligazioni convertibili nei loro portafogli?
In genere gli investitori sfruttano i convertibili per realizzare un’ampia gamma di obiettivi d’investimento. Alcuni, come le compagnie d’assicurazione o i fondi pensione, ricercano esposizioni che possano offrire sia interesse che apprezzamento del capitale. Questo già di per sé potrebbe essere un obiettivo chiave al fine della gestione strategica delle attività e delle passività (liability management). Le obbligazioni convertibili sono ben posizionate per aiutare gli investitori ad affrontare l’attuale contesto finanziario, dato che sono in grado di partecipare ai rialzi di mercato, beneficiando al contempo di cedole modeste e pagamenti obbligatori alla scadenza. Alcuni investitori inoltre temono chiaramente i rischi di sensibilità al tasso d’interesse e di duration, soprattutto alla luce del recente ciclo di rialzi negli Usa. Questi possono costituire dei rischi di una certa importanza legati all’investimento nei mercati obbligazionari tradizionali. Grazie alle scadenze inferiori alla media (meno di cinque anni), le obbligazioni convertibili consentono di ottenere un’esposizione azionaria offrendo nel contempo un certo grado di protezione grazie alla natura obbligazionaria a breve scadenza. Le obbligazioni convertibili, consentendo di posizionarsi prima nella struttura del capitale rispetto ai detentori di azioni comuni, possono costituire un’ulteriore alternativa nella protezione del capitale, qualora il mercato azionario dovesse attraversare periodi di ribasso

Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

Dallo stesso autore