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Bond emergenti, positivi in valuta locale

Bond emergenti, positivi in valuta locale

La partecipazione di Debora Delbò, Emerging Market strategist di Amundi Sgr, all’inchiesta di Fondi&Sicav sui government bond emergenti

Amundi

Deho, Amundi

Debora Delbò, Amundi Sgr

Dopo un 2018 negativo, condizionato dalla forza del dollaro Usa e dalle strette della Fed, i government bond emergenti hanno recuperato parte del terreno perso. Ritenete che si tratti di un rimbalzo di breve termine o che si possa guardare all’asset class con fiducia?

Per la prima parte dell’anno rimaniamo positivi sui bond emergenti, specialmente in valuta locale. I tassi di cambio dei Paesi in via di sviluppo sono stati particolarmente penalizzati durante il 2018 ma a partire da metà dicembre hanno recuperato molto, specialmente contro il dollaro. Secondo le nostre analisi, c’è ancora spazio per un ulteriore apprezzamento. L’investitore deve però essere consapevole che la volatilità può rimanere alquanto elevata. A supporto dei bond emergenti in valuta locale giocano anche i tassi reali che rimarranno piuttosto stabili nel 2019 e più alti dei tassi reali dei Paesi sviluppati. Inoltre il differenziale di crescita dei Paesi emergenti contro i Paesi sviluppati migliorerà progressivamente durante l’anno e questo rimane un fattore determinante dei flussi di capitali. Questo scenario è condizionato al permanere di una serie di fattori positivi che hanno caratterizzato i mercati da inizio anno. C’è un cauto ottimismo sui colloqui tra Usa e Cina circa gli scambi commerciali e, secondo il nostro scenario base, si troverà un parziale accordo attorno alla parte commerciale mentre l’accordo sulla proprietà intellettuale sarà più complesso da raggiungere. Tuttavia non ci dovrebbe essere un peggioramento eccessivo dei toni: ciò rappresenterebbe uno scenario particolarmente negativo per tutti gli investimenti in emergenti. Inoltre la Fed pare indirizzata a rallentare il rialzo dei tassi. Prevediamo una graduale crescita fino a non oltre il 3% per il treasury a dieci anni durante il 2019 e questo rende l’obbligazionario emergente più attraente.

Quali em government bond – per Paese, duration e valuta- state sovrappesando nel vostro portafoglio?

Trattandosi di un investimento caratterizzato da alta volatilità riteniamo sia importante rimanere selettivi, riservandosi di investire solo tatticamente su quei Paesi con alti rischi idiosincratici (come la Turchia): in generale preferiamo concentrarci sui bond di Paesi con valutazioni attraenti, alti ritorni attesi aggiustati per il rischio e bassa vulnerabilità esterna. L’agenda politica per il 2019 è molto ricca (tra gli altri le elezioni locali in Turchia e le elezioni generali in India) e può creare buone opportunità di investimento nel caso di vittoria di candidati che hanno in programma riforme giudicate dai mercati positive per la crescita economica.