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Borse europee in calo

Borse europee in calo

Piazza Affari e Borse europee in calo. Tokyo cede l’1,33% nonostante le buone indicazioni sul fronte macro. UnipolSai chiude il primo trimestre con un utile netto di 647 milioni di euro

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in calo, con il Ftse Mib che perde l’1,20% circa, in linea con gli altri listini europei.

Banco Bpm (EUR 2,359): l’istituto sta lavorando per far sì che la cessione degli Npl sia “coerente con l’attuale condizioni di solidità patrimoniale” e anche nell’ipotesi del raggiungimento di un target di 9-10 miliardi in modo da azzerare la quota delle sofferenze in portafoglio “l’impatto sarebbe più che gestibile”. Lo dice l’AD Giuseppe Castagna al Sole 24 Ore.

UnipolSai (EUR 1,876): ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 647 milioni beneficiando della plusvalenza di 309 milioni derivante dalla cessione della partecipazione della joint venture Popolare Vita già contabilizzata nel primo trimestre. La raccolta diretta assicurativa per il semestre a perimetro è pari a 5,5 miliardi dai 5,4 dello stesso periodo dell’anno scorso. Nei Danni la raccolta ammonta a 3,9 miliardi (-0,6%) e nel Vita a 1,6 miliardi (+6,9%). Sul fronte patrimoniale il Solvency ratio individuale a fine giugno scende a 252% da 263% di fine dicembre per effetto, in particolare, dell’allargamento dello spread sui titoli governativi italiani.

Unipol (EUR 3,358): ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un risultato netto positivo per 644 milioni, in deciso miglioramento rispetto alla perdita da 390 mln del corrispondente periodo del 2017, che subiva l’effetto del piano di ristrutturazione del comparto bancario.

La piazza azionaria di Wall Street ha terminato la seduta in lieve calo: il Nasdaq 100 ha chiuso sotto la parità (-0,035%), l’S&P 500 ha perso lo 0,14% e il Dow Jones un più marcato 0,29%. In controtendenza i titoli di Yelp, con un rialzo del 26,62%, dopo aver riportato un utile per azione a USD 0,38, ovverosia ben oltre i USD 0,25 stimati. In evidenza anche Roku, che ha registrato un forte rialzo (+21,31%): per il secondo trimestre gli analisti si aspettavano da Roku una perdita per azione pari a USD 0,15, ed invece la società ha riportato profitti per USD 526 mila.

La Borsa di Tokyo ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso dell’1,33% a 22.298,08 pts, nonostante le buone indicazioni giunte dal fronte macro. A frenare gli scambi le tensioni commerciali internazionali, in cui si aggiunge l’incertezza sui risultati delle discussioni intavolate tra Stati Uniti e Giappone per un possibile accordo bilaterale di libero scambio.

Pil Giappone: nel secondo trimestre, l’economia giapponese è cresciuta più del previsto, dopo la contrazione registrata nei primi tre mesi dell’anno, sostenuta da una spesa robusta di famiglie e imprese anche se le tensioni commerciali rappresentano il principale rischio per le prospettive di export e investimenti. Su anno, il Pil del secondo trimestre ha mostrato un incremento di 1,9% rispetto alle stime degli economisti per +1,4% mentre su trimestre l’incremento è stato dello 0,5% a fronte di attese per un più contenuto +0,3%.

Cambi Eur/Usd a 1,145. Un dollaro ancora forte tocca il massimo da metà luglio 2017 nei confronti di un paniere di divise mentre l’euro scende al minimo da luglio dello scorso anno.

Commodities Petrolio Wti a 66,63. Prezzi poco mossi con i timori che le nuove sanzioni Usa nei confronti dell’Iran possano avere ripercussioni sulle forniture controbilanciati dalla possibilità di un’escalation delle tensioni tra Usa e Cina.

Obbligazionario: il Bund future di settembre ha aperto in rialzo di 19 tick a 162,69. Lo spread Btp/Bund 10y riparte da quota 254 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,89%.

Macroeconomia: In Francia la produzione industriale ha segnato a giugno un aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente, quando era scesa dello 0,2%. Su base annua la produzione è salita dell’1,7%. Le attese degli analisti erano per un aumento mensile dello 0,5% e annuo dell’1,4 per cento. In arrivo oggi in Gran Bretagna la stima del Pil del secondo trimestre, i dati sulla produzione industriale e manifatturiera e la
bilancia commerciale del mese di giugno

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