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Cambio Eur/Usd sotto quota 1,129

Cambio Eur/Usd sotto quota 1,129

Piazza Affari tonica in avvio, con il Ftse Mib che guadagna +0,81%. Inizio di settimana poco mosso per la piazza azionaria di Wall Street. Il cambio Eur/Usd è sotto quota 1,129

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in netto rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,81%. In testa ai guadagni Pirelli (+3,4%), seguito da Unipol Gruppo (+2,8%), Banco BPM e STM (+2%). Prysmian (-0,3%) e Moncler (-0,2%) unici titoli del listino principale in rosso.

Il Fatto Quotidiano in edicola oggi riporta il delicato dossier costi/benefici sulla Tav che stronca il progetto, parlando di costi altissimi e benefici quasi inesistenti. Il riferimento è a un effetto negativo per le casse dello Stato che nel migliore dei casi sarebbe di EUR 5,7 mld e nel peggiore sfiorerebbe gli EUR 8 mld.

Astaldi (EUR 0,72): secondo il Sole, Salini Impregilo, forse con un partner finanziario ma non Cdp, presenterà la sua proposta di salvataggi il 14 febbraio, con una prima offerta solo industriale per i contratti aperti a fronte di un aumento di capitale da EUR 300 mln.

D’amico (EUR 0,11): vede un futuro rosa nonostante la caduta del titolo di oltre il 20% a seguito dell’annuncio di un aumento di capitale fino a USD 60 mln.

ENI (EUR 14,65): l’Egitto punta a raggiungere il picco di produzione di 3 mld di metri cubi al giorno per la fine del 2019 nel giacimento di gas Zohr al largo del Mediterraneo, scoperto da Eni nel 2015.

Prysmian (EUR 18,23): la sanzione massima per il procedimento Antitrust del 2011 in Brasile notificato all’azienda potrebbe essere pari a EUR 96 mln.

Ubi Banca (EUR 2,19): il presidente Andrea Moltrasio ha deciso di passare il testimone. Lo scrive il Sole citando una lettera del manager ai soci.

Inizio di settimana poco mosso per la piazza azionaria di Wall Street. A conclusione della giornata di scambi, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,07%, mentre il Nasdaq 100 ha chiuso in frazionale perdita a -0,06% e il Dow Jones a -0,21%. In mostra Tesla, che ha segnato un progresso del 2,30% grazie alle indicazioni positive arrivate dagli analisti di Canaccord, che hanno rivisto al rialzo il target price del titolo a USD 450 e il giudizio a Buy, ritenendo che la società di Elon Musk abbia rimosso, con i risultati degli ultimi due trimestri, significative preoccupazioni su livelli di produzione e profittabilità della Model 3. Volano le azioni della società di noleggio veicoli Avis (+7,40%), grazie alla decisione di Goldman Sachs di rivedere la raccomandazione sul titolo da Sell a Buy, con un prezzo obiettivo alzato da USD 30 a USD 35. Problemi invece per il chipmaker nel segmento del gaming Nvidia (-1,16%), con gli analisti di Bernstein che giustificano il downgrade a Market Perform sul titolo con il recente discusso taglio della guidance, determinato da interrogativi legati alla domanda. Il target price è stato inoltre tagliato da USD 250 a USD 175 per azione.

Le borse della regione Asia-Pacifico sono oggi in rialzo, con gli investitori che ripongono le proprie speranze nel nuovo round negoziale Usa-Cina per risollevare la disputa sui dazi commerciali. Tokyo, che ieri era chiusa per una festività, ha segnato un aumento del 2,61%, grazie anche all’indebolimento dello yen. A spingere in alto l’indice sono stati il comparto auto e quello dei macchinari industriali. Ma in generale tutte le aziende orientate all’export hanno brillato. Shanghai (+0,51%) è positiva, grazie in particolare al comparto sanitario, dopo che le autorità hanno annunciato misure di sostegno, in particolare per la lotta ai tumori e alle malattie rare. Hong Kong (+0,05%) piatta. Taiwan ha chiuso in rialzo dello 0,9%.

Cambi: Eur/Usd a 1,1284. Le tensioni sul commercio internazionale si sommano al clima di incertezza sulle prospettive macro a livello globale, consentendo all’indice del dollaro di mantenersi sui massimi dall’inizio dell’anno in quanto valuta rifugio.

Commodities: petrolio Wti a USD 52,66 al barile. Derivati sul greggio in progresso di quasi mezzo punto percentuale sulla chiusura precedente grazie al taglio dell’offerta Opec e alle sanzioni Usa che colpiscono sia Iran sia Venezuela. L’impostazione rialzista del mercato è però contenuta dai timori sulle prospettive per l’economia globale.

Obbligazionario: futures Bund marzo in calo di 22 tick a 166,13 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 278 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,899%.

Shutdown Usa: trovato l’accordo negli Usa per evitare lo shutdown dell’amministrazione. L’intesa prevede lo stanziamento di fondi per garantire la sicurezza della frontiera sud degli Stati Uniti, ma secondo funzionari del Congresso non contiene i USD 5,7 mld che il presidente Donald Trump vorrebbe per costruire un muro.

Macroeconomia: primo appuntamento con le aste a medio e lungo termine di metà mese. Si parte con l’offerta di EUR 6,5 mld del Bot a 12 mesi, con scadenza 14 febbraio 2020.