L’high-tech ha rappresentato la vera sorpresa di questi anni difficili e ha fatto nettamente meglio della media del mercato, al punto che il Nasdaq composite è tornato dopo oltre un decennio sopra quota 3.000. Ma occorre sapere scegliere con oculatezza: alcune società stanno guidando i profondi mutamenti di tutto il comparto, come Apple e...
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Focus
Approfondimenti
Addio bolle
Treasury in discreta forma
I titoli del Tesoro, nonostante un deficit annuale e un debito pubblico molto elevati, mantengono tassi bassi e gli Usa, in una fase di fuga dal rischio, riprendono in parte il loro tradizionale ruolo di rifugio planetario quasi sicuro. L’anno elettorale contribuisce inoltre a smorzare le tensioni finanziarie. È possibile che nei prossimi mesi...
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Una gigantesca partita di poker
Fra i grandi paesi dell’Eurozona è in corso uno scontro epico, in cui ognuno gioca con la massima spregiudicatezza le sue carte. La Germania sta mostrando al mondo intero la sua poca voglia di salvare le economie più deboli del Vecchio continente, ma gli operatori pensano che si tratti solo di un...
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Quei titolini che anticipano la ripresa
Negli altri momenti difficili dei mercati le azioni delle società più piccole hanno quasi sempre ricominciato a crescere prima che le statistiche ufficiali riportassero contrazioni o espansioni del Pil. Questo comportamento è confermato dall’analisi dei più recenti cicli economici europei e americani. Di conseguenza diventa estremamente interessante in questa fase monitorare il settore, per...
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I migliori nella tempesta
Le classifiche di Citywire indicano i money manager più efficienti alla guida dei fondi comuni che vengono distribuiti in Europa. La medaglia d’oro è stata di Darrel Watters, di Janus Capital, che opera nell’obbligazionario e ha saputo ottenere risultati ottimi nel settore più difficile e perturbato. Ma in questa fase sono messe a dura...
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Le mosse del primo della classe
Secondo il migliore money manager della graduatoria di Citywire, la situazione degli Stati Uniti è particolarmente difficile. Parlando dell’accordo che ha salvato il bilancio Usa, non ha peli sulla lingua: «Riteniamo che non sia altro che un tirare a campare procrastinando riforme strutturali significative». Altro problema difficilissimo è la crisi debitoria europea, che potrebbe...
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Nonostante tutto crescita
Secondo la maggior parte degli analisti e dei money manager, l’attuale complessa fase è solamente un momento di difficoltà transitoria. Quasi tutti tendono a escludere un vero ritorno alla recessione, anche se i problemi non mancano. «È vero che alcuni indicatori economici negli Stati Uniti sono stati deboli in maniera inattesa, ma il...
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Fosse solo la Grecia…
Non è solo il possibile default di Atene a rendere insonni le notti degli operatori. L’hard landing di diverse economie, le forti perturbazioni sui mercati dei cambi, con il dollaro sempre più debole, e le tensioni politiche sono solo alcuni dei problemi all’ordine del giorno. Ma, secondo diversi analisti, l’inflazione, se non la stagflazione,...
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Molti dubbi, ma prevale l’ottimismo
I problemi sulle piazze azionarie di tutto il mondo non mancano e gli indici di volatilità lo dimostrano. Ma gli operatori continuano a pensare che i mercati equity possano dare entro la fine dell’anno buone prestazioni. È fondamentale però scegliere con molta sapienza i titoli che nelle attuali condizioni potranno performare meglio
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Una corsa rallentata
Le difficoltà produttive della Cina e di altri emergenti e la non entusiasmante situazione economica dei paesi sviluppati fanno pensare che per le materie prime il secondo semestre sarà abbastanza tranquillo. «Non è ragionevole ritenere che i prezzi aumentino in maniera significativa, a meno che la crescita globale non salga molto più di quanto...
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