La legge Monti-Fornero ha imposto agli istituti di previdenza e assistenza obbligatoria privatizzati di rivedere la sostenibilità cinquantennale dei loro conti. Ciò ha comportato diversi cambiamenti per le casse di ingegneri, ragionieri, avvocati, giornalisti, medici, farmacisti, notai e altre categorie professionali, che dovranno fare i conti con versamenti più alti e trattamenti di quiescenza...
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Previdenza
I temi previdenziali
Un futuro incerto
Quanto costano Monti e la Fornero
Il requisito per ottenere il trattamento di quiescenza entra con il nuovo anno in un quadro molto articolato, che per la complessità intrinseca può creare situazioni di forte penalizzazione, particolarmente per chi ha effettivamente smesso di lavorare, magari non di propria spontanea volontà , ancorché non classificabile come esodato
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Un’opportunità , ma non per tutti
Questo istituto consente al lavoratore che nel corso della propria attività è stato iscritto a più gestioni previdenziali di utilizzare i diversi periodi contributivi ai fini del calcolo di un unico trattamento pensionistico. Il punto fondamentale di analisi è il ricalcolo degli spezzoni maturati in enti con conteggio retributivo, che implica spesso una forte...
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Non è per tutti
Anche se non esistono più 50 regimi pensionistici concorrenti e diversificati, come avveniva fino a pochi anni fa, molti dipendenti o autonomi hanno una parte dei loro contributi presso enti diversi dall’Inps e al momento dell’uscita dal lavoro devono ricongiungerli per ottenere un assegno unico. Ma in taluni casi il costo dell’operazione è proibitivo...
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Chi rischia di inciampare peggio
Nella complessiva perdita di vantaggi per le lavoratrici in seguito agli ultimi provvedimenti sulle pensioni, alcune categorie e diverse persone hanno più svantaggi rispetto ad altre. Chi è nata solo pochi giorni dopo una certa data o chi ha i requisiti per l’uscita anticipata dal lavoro subisce penalizzazioni molto pesanti o sul piano dell’assegno...
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La pensione? Una chimera…
Dopo la riforma Dini del 1995, comprendere quando andare in pensione e soprattutto con quanto è diventato molto difficile. I cambiamenti sono stati continui e soprattutto l’ultima legge dell’attuale governo ha aggiunto una serie di incognite. A essere penalizzate sono state soprattutto le donne e nel futuro è probabile che sarà sempre peggio
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Non tutti perdono
I giovani che a 63 anni avranno la possibilità di avere una pensione di anzianità con 20 anni di contribuzione, gli autonomi e i parasubordinati, che potranno ottenere assegni più alti, anche se dovranno pagare contributi più pesanti, sono solo due esempi di categorie che non avranno solo svantaggi dai recenti cambiamenti normativi
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Dopo la rivoluzione
Il raffronto ante e post legge 214 sulle pensioni richiede calcoli abbastanza complessi per le diverse categorie e soprattutto per le singole persone, che in qualche raro caso possono risultare anche avvantaggiate. Per potere programmare al meglio la propria uscita dal lavoro, è necessario utilizzare l’aiuto di consulenti competenti e di applicazioni...
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Addio privilegi
Il personale delle Forze armate sul piano pensionistico godeva di una serie di vantaggi che stanno via via scomparendo, come l’automatica promozione al momento della pensione. Il sistema contributivo introdotto dalla riforma Dini ha colpito pesantemente, tra le altre, questa categoria, anche se coloro che sono in servizio da anni hanno un...
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Tre colpi alle pensioni
Con tre provvedimenti da luglio a settembre il governo ha profondamente mutato la situazione dei futuri pensionati, anche se non è ancora del tutto chiaro quale sarà l’impatto definitivo sui singoli. Tutte le nuove leggi, comunque, mirano al contenimento della spesa negli anni a venire tramite l’inasprimento dei requisiti di età per il trattamento...
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