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Cina, l’anno del maiale continua a non deludere

Cina, l’anno del maiale continua a non deludere

Cina, l’anno del maiale continua a non deludere. Facendo seguito al solido avvio di anno, il mercato azionario cinese ha continuato a mostrare uno slancio positivo. Jasmine Kang, gestore del fondo Comgest Growth China di Comgest

Il sentiment positivo è stato ulteriormente rafforzato dall’accordo degli Stati Uniti per l’estensione della deadline sull’imposizione dei dazi commerciali, raggiunto durante i negoziati dello scorso febbraio. I dati positivi, e superiori alle attese, per il mese di gennaio suggeriscono che gli sforzi della People’s Bank of China per un allentamento del credito iniziano a dare i loro frutti. I consumi si sono mostrati resilienti dopo il Capodanno cinese, mentre le attività industriali sono rimaste deboli a causa della distorsione legata alle festività nazionali. L’indice MSCI China ha chiuso il mese con un +3,88% in EUR (+2.44% in USD). Si sono distinti in positivo i titoli dei comparti finanziario, dei beni di prima necessità e dei servizi di comunicazione.

Ping An, società del settore assicurativo, ha registrato un’ottima performance grazie al sentiment positivo che ha interessato l’azionario cinese e alla solida crescita dei premi per il 2018, la più elevata della categoria. In generale, l’ottimismo nei mercati azionari interni ha aiutato gli assicurativi (oltre a Ping An, China Life e AIA) a generare rendimenti elevati. Nell’universo delle A-share si sono messe in evidenza Focus Media e Zhengzhou Yutong Bus, grazie alle rivalutazioni di cui sono state oggetto dopo aver raggiunto in precedenza livelli depressi.

Tra i titoli che hanno sofferto maggiormente troviamo NetEase. Il gaming continua a crescere a doppia cifra, nonostante l’attuale stretta normativa, con un crescente contributo dall’estero, resta tuttavia da capire se ci sarà di fatto un miglioramento della redditività derivante dall’ecommerce, che ora rappresenta quasi il 30% del fatturato aziendale.

La quotazione azionaria di Baidu ha moderatamente accusato il colpo in un mercato così forte, poiché i risultati del quarto trimestre hanno rivelato una contrazione dei margini superiore alle attese, nonostante la crescita del fatturato – registrata e in prospettiva – resti di tutto rispetto. Per quanto Baidu stia investendo nel proprio ecosistema per migliorare la competitività dei prodotti pubblicitari, le prospettive a breve termine per i margini appaiono ancora incerte. Viceversa, iQiyi ha riportato risultati importanti con un miglioramento nelle prospettive dei costi sui contenuti a medio termine, e anticipando il raggiungimento del breakeven.

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