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Cina, il successo dipenderà sempre più da innovazione e ricerca

Cina, il successo dipenderà sempre più da innovazione e ricerca

La partecipazione di Thomas Schaffner, senior portfolio manager di Vontobel Asset Management, all’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Cina

 
Vontobel

 

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Thomas Schaffner, Vontobel

Le azioni cinesi presentano un ratio P/e di 12,85, nettamente inferiore a quello dei listini azionari dei Paesi industrializzati. Secondo voi il dato indica una reale convenienza delle azioni cinesi o è un valore meno rilevante nel processo di valutazione di questo mercato?

Siamo stock pickers con un approccio bottom-up. Di conseguenza, il ratio medio P/e di un mercato o di un Paese per noi è irrilevante. Riteniamo importante invece la valutazione perché determina la performance su un orizzonte temporale di tre-cinque anni.

Quando analizziamo una società osserviamo sette differenti parametri di valutazione per determinare l’attrattiva di un titolo. L’elemento più importante è il potenziale di crescita calcolato dai nostri analisti nel modello Discounted Cash Flow (Dcf).

Tuttavia, il rallentamento della crescita del Pil della Cina e i timori di una ulteriore escalation delle tensioni commerciali hanno generato una riduzione delle valutazioni delle aziende cinesi. Lo osserviamo nelle nostre analisi – rileviamo aziende cinesi con valutazioni più interessanti rispetto ad alcuni mesi fa.

Molti indicano il ratio debito privato/Pil -attualmente al 160%- come una delle mine vaganti per il mercato finanziario cinese. Quali altri fattori potrebbero mettere in discussione le opportunità offerte dai listini domestici del gigante asiatico?

L’indebitamento dell’economia cinese rappresenta un fattore di rischio importante che noi seguiamo attentamente. Gli investitori devono tenere conto che la Cina ha introdotto diverse misure per ridurre la leva. Ciò ha generato una stretta creditizia, che spiega l’attuale rallentamento della crescita del Pil in misura considerevole. Nel breve-medio termine riteniamo che gli investitori debbano focalizzare l’attenzione sulla crescita del credito e l’efficacia degli stimoli economici.

Per noi investire significa trovare imprese leader più che selezionare un Paese o un settore. Per comprendere le dinamiche del mercato cinese è importante ricordare che negli ultimi 40 anni la Cina ha subito un’enorme trasformazione. La crescita della popolazione è rallentata e potrebbe addirittura diventare negativa nei prossimi due decenni, trascinando al ribasso la produttività e la crescita del Pil. Quindi in futuro il successo della Cina dipenderà sempre di più dall’innovazione e dalla ricerca.

La Cina si sta allontanando dalla condizione di fabbrica mondiale, produttrice di merci economiche e di scarsa qualità e si sta avviando verso l’offerta di prodotti e servizi di valore più elevato. La transizione verso questa nuova economia è già una realtà e questo spiega, per certi versi, l’abbassamento dei tassi di crescita del Pil che abbiamo osservato di recente.

Malgrado tutte le notizie negative circa la crescita del Pil, la nuova Cina, con una base industriale potenziata che produce prodotti e servizi di alta gamma competitivi a livello internazionale, fornirà prospettive redditizie per gli investitori bottom-up che mirano a investire nella trasformazione a lungo termine dell’economia cinese.