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Cina: surplus commerciale di Usd 32,64 mld a marzo

Cina: surplus commerciale di Usd 32,64 mld a marzo

Piazza Affari apre in ribasso, con il Ftse Mib che perde lo 0,09%. Wall Street chiude in parità dopo la chiusura in moderato rialzo della vigilia. Cina: a marzo surplus commerciale di Usd 32,64 mld

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in ribasso, con il Ftse Mib che perde lo 0,09%. Debole il bancario, con Banco Bpm, UBI Banca e Bper Banca a -0,6%. Vendite anche su Tim (-0,9%) e Buzzi (-0,7%). In rialzo FinecoBank (+0,5%), Prysmian (+0,8%) Prysmian (+0,6%) e Terna (+0,4%).

Lega e M5s sarebbero pronti a isolare il ministro dell’Economia Giovanni Tria in occasione del voto sul Def in Parlamento, secondo la Repubblica, che parla di un vero e proprio “contro-Def” che sarebbe già pronto. Ieri il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha detto che la politica economica di ridistribuzione della ricchezza in atto non aiuta la crescita.

Assicurazioni Generali (EUR 16,71): alcuni gruppi assicurativi, tra cui Generali, sono in trattative preliminari con le autorità cinesi per entrare nel settore della previdenza privata in Cina, un business che vale USD 1.600 mld. Lo riferiscono fonti vicine alla situazione.

Mediaset (EUR 2,73): il gruppo media tedesco ProSiebenSat.1 ha escluso un’acquisizione da parte della società di Cologno Monzese smentendo recenti speculazioni.

MPS (EUR 1,36): l’assemblea dei soci ha respinto due distinte proposte per avviare azioni di responsabilità contro ex e attuali amministratori, avanzata da un piccolo socio.

Nexi: le banche del consorzio per la quotazione hanno fissato il prezzo dell’Ipo a EUR 9 per azione, al minimo della forchetta di prezzo ristretta a EUR 9-9,50 qualche giorno fa. L’offerta è stata coperta parecchie volte con investitori che includono fondi Usa e un fondo asiatico che potrebbe essere GIC di Singapore, dice Il Sole 24 Ore.

Terna (EUR 5,56): ha acquistato due nuove concessioni in Brasile per la costruzione di 350 km di linee elettriche, per un valore complessivo del contratto di USD 130 mln.

Sessione di scambi sul filo della parità sulla piazza azionaria di Wall Street dopo la chiusura in moderato rialzo della vigilia. Al suono della campanella infatti, il Dow Jones ha lasciato sul parterre un frazionale 0,05%, mentre l’S&P 500 ha chiuso invariato. Semaforo rosso pure al Nasdaq 100, che al close cede lo 0,22%. Tra le Blue Chips, le azioni della Apple hanno perso lo 0,83% dopo che gli analisti di Credit Suisse, con un target Price a USD 209, hanno avviato la copertura sul titolo con un rating Neutral. Nel settore retail, il titolo di Bed Bath & Beyond ha subito un tonfo dell’8,76% sul rilascio di una trimestrale a due velocità. Il Q4 dell’anno fiscale 2018 si è infatti chiuso con ricavi a USD 3,30, leggermente al di sotto delle previsioni di consenso posizionate a USD 3,33 mld, mentre l’utile per azione è stato di USD 1,20 rispetto ai USD 1,11 pronosticati in media dagli analisti. Nel settore dei componenti per l’industria, i titoli di Fastenal Co. hanno invece guadagnato il 5,05% sulla pubblicazione dei risultati del primo trimestre, che hanno registrato utili e ricavi oltre le attese. Infine, Uber Technologies ha ufficialmente presentato domanda di quotazione alla SEC, prevista per inizio maggio: tutto pronto quindi per l’Ipo più importante dai tempi di Facebook, con la società attiva nel settore del trasporto privato che è stata recentemente valutata USD 100 mld. Nell’anno fiscale 2018, il fatturato dichiarato è stato di USD 11,3 mld, in crescita del 42,1% anno su anno.

Le borse asiatiche flettono in attesa dell’avvio della stagione dei risultati societari a Wall Street e per i timori sulla crescita dell’economia mondiale. Tokyo rimbalza e registra un netto rialzo dello 0,73%. Shanghai (-0,51%) e Hong Kong (-0,34%) si muovono in territorio negativo spinte al ribasso dalle preoccupazioni per i dati sull’andamento del commercio estero cinese di marzo che saranno pubblicati oggi. La pubblicazione è stata posticipata al pomeriggio ora locale. Dal sondaggio Reuters emerge la possibilità che il mese passato l’export cinese abbia fatto registrare un rimbalzo rispetto alla caduta di febbraio o comunque che ci sia qualche segno di stabilizzazione.

Cambi: Eur/Usd a 1,1283. Il dollaro sente la pressione di un euro in rialzo, spinto ai massimi da due settimane e mezzo da flussi speculativi che anticipano un aumento della domanda per la valuta unica derivante dall’operazione con cui la banca giapponese Mitsubishi UFJ Financial Group intende rilevare un’attività finanziaria dell’istituto di credito tedesco DZ Bank.

Commodities: petrolio Wti a USD 63,84 al barile. Prezzi in leggero rialzo nella seduta americana, ma ancora al di sotto della soglia di USD 64 al barile raggiunta nelle sedute di inizio settimana.

Obbligazionario: futures Bund in ribasso di 3 tick a 165,55 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 237 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,36%.

Rating: S&P Global si pronuncia sul rating sovrano della Germania, che recentemente ha mostrato segni di debolezza spingendo anche l’Fmi, questa settimana, a modificare le previsioni in senso negativo; l’agenzia di rating lo scorso ottobre aveva confermato AAA/A-1+ con outlook Stabile.

Macroeconomia: in Cina, la bilancia commerciale ha registrato a marzo un surplus di USD 32,64 mld, in deciso aumento rispetto alle previsioni di 7,05 mld. Il risultato è stato determinato da un incremento delle esportazioni del 14,2% e da una diminuzione delle importazioni del 7,6%. Attesa per la produzione industriale di febbraio nella zona euro: previsto un calo dello 0,6% su mese e dell’1% su anno, dopo +1,4% congiunturale e -1,1% tendenziale a gennaio. Recentemente i dati macro di alcuni Stati membri hanno alimentato i timori di un rallentamento dell’economia nell’area, in particolare la produzione industriale della Germania, il cui governo ha dimezzato le stime di crescita 2019 a 0,5% da 1% secondo Der Spiegel.

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