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Consulentia 2019, facciamo il punto

Consulentia 2019, facciamo il punto

Consulentia 2019: protagonisti della crescita

GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO

Economia e società, il ruolo chiave del consulente finanziario

MERCOLEDi’ 6 FEBBRAIO

Convegno inaugurale con l’intervento di Maurizio Bufi, presidente Anasf

Uno sguardo fuori dall’Europa. Asset class a confronto

Federico Domenichini, Head of Advisory – Italy T. Rowe Price International

“E’ vero che negli ultimi anni abbiamo osservato molti cambiamenti, dovuti a diversi fattori come la Brexit, ma in realtà il cambiamento è un elemento sempre presente, di conseguenza la visione degli asset manager in momenti come questi, deve essere molto più pragmatica. Quando si parla di queste tematiche, tocco sempre un concetto fondamentale della finanza comportamentale: l’home bias. La percezione dell’economia e dei mercati di un individuo è condizionata dal luogo in cui vive e di conseguenza non è una visione oggettiva. La view di mercato di una persona che vive a Milano o Roma, non può che essere completamente diversa da quella di una persona che vive a New York”.

Fabiano Galli, Senior Retail Sales Manager Axa Investment Managers

“Dobbiamo fare uno sforzo per andar oltre a quello che sta succedendo in Europa, dobbiamo prendere atto che viviamo in un sistema globale totalmente integrato e dobbiamo tenerne conto nel momento in cui andiamo a costruire un portafoglio. Alcuni aspetti, molto lontani da me possono nascondere dei rischi, o delle opportunità. Di fatto dobbiamo guardare per forza al di fuori dell’Europa”.

MARTEDì 5 FEBBRAIO

La sfida della volatilità. Asset manager a confronto

Andrea Delitala, Head of Investment Advisory Pictet

“Volatilità, non è la prima volta che i mercati sperimentano questo tipo di regime, ed essa può generare la possibilità di errori di politica economica. Trump tendenzialmente ha promosso una politica fiscale in un momento ciclico non opportuno e ha costretto la politica monetaria a fare da contrappeso, innescando alterazioni forti nel mercato, come la soppressione dei rendimenti sia obbligazionari che azionari”.

Andrea Orsi, Deputy Head of Italy M&G Investments

“Stiamo osservando per gli Stati Uniti un disallineamento  tra mercati finanziari e mercati reali.  Il Sentment degli investitori è negativo, contrapposto ai dati dell’economia reale: assunzioni continue da parte delle aziende americane, con innalzamento dei salari, atteggiamento neutrale della FED e il peso dei costi energia, senza  effetto inflativo. Guardando i temi economia reale, più che in una fase recessiva, ci troviamo in un rallentamento del ciclo economico. Esposizione a rischi Asset, Equity, credito ed emerging markets oggi costituiscono le migliori asset class class miglior premio al rischio”.

Rivoluzione ed evoluzione tra tecnologia e welfare: strategie e soluzioni

Alberto Vacca, Chief Business & Investment Officer Aviva

“2018 è stato un anno importante, siamo partiti bene, ma alla fine dell’anno è peggiorato, ha portato perdite su tutte le asset class. Attualmente siamo in un contesto ancora difficile”.

Stefano Acquati, Senior Sales Manager BNP Paribas Asset Management

“Ci lasciamo alle spalle un 2018 difficile, sono cambiate alcune dinamiche, da qualche anno le Banche centrali hanno iniziato una politica di inasprimento, non più espansiva a supporto del mercato, portando così la volatilità sul mercato. Oggi dobbiamo tener conto sempre di più della volatilità e delle variabili, le obbligazioni secondo noi non sono più in questo momento un supporto interessante per il portafogli.La diversificazione è il must, logicamente, neutrali sulle asset class azionarie, la stessa cosa su tutti i mercati obbligazionari, ad esclusione dell’Europa”.

Davide Renzulli, Head of Advisory Italy Columbia Threadneedle Investments

“Il 2019 si  apre con un calo del ciclo economico, e non sappiamo quando si concluderà, però siamo dell’idea che non siamo in una fase di recessione, ma in una situazione di tassi d’interesse standard, la possibilità del rialzo è data con una percentuale del 20%, siamo in presenza di poca inflazione, e di una crescita moderata. Ci aspettiamo un 2019 simile al 2018 dal punto di vista dei fondamentali”.

leggi anche l’intervista a Germana Martano

 

 

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