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Copernico Sim, innamorati di questo mestiere

Copernico Sim, innamorati di questo mestiere

Nel 2019 la direttiva Mifid II entrerà in vigore a pieno regime e andrà a incidere sulle dinamiche del mercato, oltre a garantire maggiore trasparenza ai clienti. Gli esperti si aspettano cambiamenti rilevanti, sia nella competizione fra operatori, sia sul mercato dei consulenti. Una sfida che Copernico Sim ritiene di potere affrontare con successo grazie a un modello di business rivendicato «privo di conflitti di interessi» e a una «struttura organizzativa piatta», senza cioè la piramide manageriale «i cui costi sono scaricati inevitabilmente sui clienti». In quest’intervista Gianluca Scelzo, responsabile commerciale e da un anno consigliere delegato, spiega le ragioni dell’ottimismo della società, fondata nel 1999 a Udine da un gruppo di professionisti con lunga esperienza nel settore e guidati dal padre Saverio.

L’introduzione della Mifid II, che andrà a pieno regime dal prossimo anno, rappresenta una sfida per tutto il settore della consulenza finanziaria. Al di là degli aspetti normativi e di compliance, che pure comportano impegni rilevanti, gli operatori sono obbligati a competere su basi rinnovate. Che cosa si aspetta?

«Indubbiamente il settore è entrato in una fase di grande cambiamento con conseguenze rilevanti per l’assetto competitivo del mercato della consulenza finanziaria. Peraltro, tutto ciò avviene in un momento di grande delicatezza per i mercati finanziari e, dunque, impegnativo per le scelte degli investitori. L’impatto delle novità introdotte dalla Mifid II soprattutto nel prossimo anno si vedrà in particolare sui costi che i clienti pagano per i servizi di consulenza e di gestione, che vuol dire quindi sui ricavi di chi fa il nostro mestiere. Questi costi dovranno essere esplicitati, sia ex ante, sia ex post. L’investitore avrà perciò ben chiari il valore monetario assoluto che paga per i servizi che riceve e l’incidenza percentuale di tali costi».

Come siete posizionati di fronte a questo cambiamento e quale impatto prevedete?

«Per noi di Copernico Sim è un vantaggio, poiché non abbiamo fondi, sicav o comunque prodotti di bandiera che aggiungono il marchio della società di vendita a quello della società di asset management, di fatto duplicando i costi. Se per comprare un fondo il cliente deve acquistare un prodotto contenitore con il brand del distributore, è evidente che le commissioni salgono. Di quanto, fin qui, è sempre stato poco chiaro. Per questo motivo noi, pur vendendo i prodotti di 40 brand, quasi tutti i grandi nomi dell’asset management più qualche boutique specializzata, e non avendo mai seguito questa scelta commerciale, siamo più competitivi. La Mifid II per noi determina un vantaggio e non uno svantaggio competitivo».

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