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Debito messicano, ingresso nel Nafta beneficia il Paese

Debito messicano, ingresso nel Nafta beneficia il Paese

L’intervento di Charles Zerah, gestore del Carmignac Portfolio Unconstrained Global Bond, all’inchiesta di Fondi&Sicav sui government bond emergenti

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Charles Zerah, Carmignac

“I mercati emergenti saranno più interessanti quest’anno”, commenta Zerah, Carmignac

Dopo un 2018 negativo, condizionato dalla forza del dollaro Usa e dalle strette della Fed, i government bond emergenti hanno recuperato parte del terreno perso. Ritenete che si tratti di un rimbalzo di breve termine o che si possa guardare all’asset class con fiducia?

Lo scorso anno, gli asset dei mercati emergenti sono stati ampiamente penalizzati dall’impatto di un dollaro più forte, dell’aumento dei rendimenti sovrani statunitensi, dell’incremento dei prezzi del petrolio (in particolare per i Paesi importatori) e di dati economici cinesi poco convincenti. Tutti questi fattori ci hanno spinto a ridurre la nostra allocation complessiva in questa asset class all’interno dei nostri fondi.

Tuttavia, qualora si decidesse di implementare un forte grado di selettività in questo universo eterogeneo, una combinazione di fattori renderebbe gli asset dei mercati emergenti più interessanti nel 2019. In primo luogo, ci aspettiamo una decelerazione macroeconomica sincronizzata tra i Paesi sviluppati e quelli emergenti, fattore al quale non abbiamo assistito lo scorso anno, dato che l’economia statunitense ha mostrato una forte resilienza rispetto al resto del mondo. Prevediamo inoltre un graduale rallentamento dell’economia Usa, con una crescita potenziale del 2%, mentre l’inflazione core e le pressioni salariali dovrebbero continuare ad aumentare.

Probabilmente, questo contesto porterà la Fed a utilizzare un tono meno restrittivo, mettendo in pausa il ciclo di aumento dei tassi, mentre un dollaro più debole dovrebbe, in ultima analisi, diminuire alcune pressioni sugli asset delle economie in via di sviluppo. In secondo luogo, ci aspettiamo che il prezzo del petrolio rimanga debole a seguito del netto calo riportato nel quarto trimestre del 2018 (da 75 a 45 dollari al barile), un ulteriore fattore di supporto per gli importatori di commodity. In terzo luogo, la nostra view costruttiva sui mercati emergenti è sostenuta anche dal fatto che il Governo cinese sta cercando di sostenere l’economia del Paese attraverso politiche anticicliche.
Tuttavia, è necessario mantenere cautela su questo fronte, poiché la flessibilità della Cina è sempre più limitata. Ciò è dovuto al fatto che il Paese ha smesso di registrare un surplus delle partite correnti e gli Ide sono diminuiti drasticamente, mettendo a dura prova l’equilibrio del Paese e lasciando il governo con meno spazio di manovra. Infine, la minore tensione politica e un probabile accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina potrebbero riportare la fiducia e i flussi degli investitori globali verso quest’asset class.

Quali EM government bond – per Paese, duration e valuta- state sovrappesando nel vostro portafoglio?

Nel 2018, i rendimenti locali dei mercati emergenti (1) sono aumentati di 30 punti base, mentre gli spread esterni dei mercati emergenti (2) sono saliti di oltre 130 punti base. Ci aspettiamo un dollaro più debole e che Powell utilizzi in futuro un tono meno restrittivo. Riteniamo inoltre che i profili di rischio-rendimento del debito estero più interessanti si troveranno in Paesi come Turchia, Argentina, Indonesia o Russia. Apprezziamo anche alcune aziende legate alle commodity, come Pemex in Messico o la brasiliana Petrobras. Dal punto di vista locale preferiamo il debito messicano, i cui rendimenti a dieci anni sono vicini all’8,5% per un Paese con rating con una singola A (3). A nostro parere, i mercati stanno valutando in modo eccessivo l’impatto negativo della presidenza di Lopez Obrador sul Paese e crediamo che il nuovo accordo Nafta firmato in ottobre possa alla fine portare benefici al Paese, grazie a una maggiore integrazione all’interno della zona commerciale nordamericana.

1. JGENVHYG Index: J.P. Morgan GBI-EM Global Diversified Composite

2. JPGCBLYD Index: J.P. Morgan EMBI Global Diversified Blended yield

3. Fonte: Bloomberg, Standard & Poor’s credit rating A-, 24/01/2019