Eurozona: attesi dati sul Pil primo trimestre

Apertura poco mossa per le Borse europee. Bene Wall Street e Borse asiatiche in scia a una retorica più accomodante adottata da parte del presidente Trump. Eurozona: attesi dati sul Pil del primo trimestre

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura poco mossa per le Borse europee, ma con Piazza Affari in calo di circa lo 0,40% nelle prime battute. Deboli i titoli bancari, in calo Saipem, Enel e Telecom. Vola Ferragamo dopo gli ottimi risultati del 1Q, bene anche Stm e Juventus. Attesi oggi tra gli altri i CdA sulle trimestrali di A2A, Generali, Acea, Acotel, Class Editori, Guala Closures, Hera, Il Sole 24 Ore, Mondadori, Salini Impregilo (nuovi ordini). In Europa invece in arrivo i numeri di Credit Agricole, ABN Amro, RWE.

Bankitalia: viene diffuso stamani il dato sul controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto da soggetti esteri a febbraio, dopo un aumento a gennaio a EUR 703 mld dai EUR 682 mld di dicembre.

Cairo Communication (EUR 3,20): ha archiviato il primo trimestre 2019 con ricavi pari a EUR 287,5 mln ed un risultato netto di pertinenza del Gruppo pari a EUR 2,7 mln.

Ferragamo (EUR 19,345): chiude il primo trimestre con ricavi in crescita del 4,3% a cambi correnti a EUR 317 mln e un Ebitda adjusted pari a EUR 34 mln (+4,1%). Gli analisti si aspettavano EUR 315 mln di ricavi e EUR 34 mln di margine operativo lordo. L’utile netto del periodo si attesta a EUR 11 mln (+23,5% rispetto al 1Q18). Tornano a salire le vendite omogenee (+2,2%), con l’intero settore retail in rialzo del 3,9%, mentre il canale wholesale vede ricavi in aumento del 5,5%.

MutuiOnline (EUR 17,34): i ricavi del trimestre chiuso 2019 sono pari a EUR 53,6 mln, in crescita del 42% rispetto al medesimo periodo 2018, l’utile netto aumenta del 46,1% a EUR 9 mln.

Dopo i cali dei giorni precedenti, ieri a Wall Street sono tornati gli acquisti. A guidare il rimbalzo è stato il Nasdaq Composite (+1,14% dopo il -3,41% di lunedì), seguito da Dow Jones a +0,82% e S&P 500 +0,80%. Ad alimentare gli acquisti sono state anche le dichiarazioni del Presidente Trump che ha smorzato i toni belligeranti sulla guerra dei dazi e fatto presente che un accordo Usa-Cina sul commercio bilaterale è ancora possibile, ed anche in tempi brevi. In evidenza Visa, Caterpillar e le società legate ai videogiochi.

Le borse asiatiche rimbalzano dai minimi di 3 anni e mezzo toccati ieri, grazie a una retorica più accomodante adottata da parte del presidente Trump, allentando così i timori legati alla guerra commerciale in atto fra Cina e Usa. I mercati azionari asiatici sono stati trainati dai forti guadagni registrati sull’azionario cinese che è rimbalzato dopo due giornate di perdite. Tokyo chiude in rialzo (Nikkei +0,58%), positive anche Hong Kong +0,90% e soprattutto Shanghai (+1,90%) sostenuta dai dati inferiori alle attese sulle vendite al dettaglio e la produzione industriale ad aprile, che aumentano la pressione su Pechino affinché adotti più misure di stimolo all’economia nel momento in cui si sta inasprendo la guerra commerciale con gli Stati Uniti.

Dati Cina: crescita a sorpresa più debole delle attese per la produzione industriale cinese che ad aprile ha segnato un +5,4% su anno contro un consensus pari a +6,5%, dopo il +8,5% di marzo, massimo di 4 anni e mezzo. Analogo trend anche per le vendite al dettaglio che ad aprile hanno messo a segno un +7,2% su anno (ritmo più lento dal maggio 2003) a fronte di attese per +8,6% e dopo il +8,7% del mese precedente.

Cambi: Eur/Usd a 1,12. Dollaro solido mentre il mercato, che non ha mostrato particolari reazioni ai dati cinesi, aspetta quelli europei e Usa per meglio comprendere lo stato di salute delle due economie.

Commodities: petrolio Wti in calo stamane a USD 61,38 al barile sui dati Usa che hanno certificato un inatteso aumento delle scorte API e sugli indicatori cinesi inferiori alle attese, mentre un limite alla flessione viene dalle crescenti tensioni in Medio Oriente. In arrivo nel pomeriggio i dati EIA settimanali sulle scorte Usa di greggio (attese per -3,9 mln di barili).

Obbligazionario: il Bund future segna stamane un rialzo di 3 tick a quota 166,62 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 281 pb, con il tasso del Btp decennale che rende il 2,73%.

Macroeconomia: ricca l’agenda macro di oggi, con i dati su fatturato e ordinativi industriali di marzo in Italia, l’inflazione di aprile in Francia, il Pil aggregato del primo trimestre e i dati sull’occupazione in Eurozona, e negli Stati Uniti la produzione industriale, le vendite al dettaglio e indice Nahb sui prezzi delle case nelle principali 20 città americane.