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Eurozona, la crescita è ancora robusta

Eurozona, la crescita è ancora robusta

Nell’Eurozona si è verificato rallentamento su prezzi e fiducia ma boom di immatricolazioni e Pmi quasi stabili per una crescita ancora robusta. Il weekly di Cassa Lombarda

I dati finali del Cpi di agosto hanno confermato le anticipazioni con il calo di un decimale da luglio, che ha visto anche una contrazione del surplus commerciale. Le immatricolazioni di nuove auto, invece, hanno segnato un eclatante massimo incremento percentuale mensile a/a dall’inizio della serie, seppure agosto sia un mese con vendite mediamente inferiori agli altri mesi. Per contro, è proseguito il calo della fiducia al consumo, ormai negativa da maggio, riflettendo la crescente incertezza. Infine, si sono registrate variazioni marginali e miste per le anticipazioni degli indici di attività Pmi, con un Manifatturiero in decelerazione inattesa causa di dazi e prossima scadenza Brexit ma Servizi in accelerazione inattesa, sostenuti dai consumi domestici. Tutti i Pmi prolungano però l’esteso periodo consecutivo di espansione a livelli elevati e i dati sono coerenti con una crescita del terzo trimestre circa stabile a +0.4%.

US: american show goes on: moderazione dell’attività dopo gli eccessi ma nuovi record per lavoro-benessere-fiducia

Gli indici di attività hanno dato alcuni segnali di moderazione considerabili fisiologici, dati i livelli di partenza estremi (Manifattura di NY, Indice principale e PMI). L’immobiliare si è confermato discontinuo ma con valori prossimi alle medie del 2017, che è stato comunque l’anno migliore da dieci a questa parte: nuove costruzioni in aumento, vendite e fiducia stabili, permessi in calo. A sostegno del settore continuano a esserci la solidità del mercato del lavoro e i benefici della riforma fiscale. In negativo, invece, incidono i rialzi dei prezzi delle case e dei tassi, che riducono l’accessibilità agli immobili. Le richieste di disoccupazione sono scese ai minimi dal 14/11/1969 sostenendo il benessere (ai massimi dal 12/00) e le aspettative dei consumatori (ai massimi dal 3/02) e di conseguenza la fiducia sull’outlook da parte delle aziende (Phil. Fed).

JN: verso giusto ma movimento lento per Cpi e Pmi Man., con crescita domanda e export, tengono BoJ ferma-espansiva

Il deficit della bilancia commerciale è cresciuto, con l’import sostenuto dagli elevati prezzi del petrolio. Nonostante il vento contrario del crescente protezionismo americano, comunque, anche l’export è cresciuto, per il 21° mese consecutivo, indirizzandosi maggiormente verso Cina e UE. Anche la domanda interna si è rafforzata in agosto ed è cresciuto il Pmi Manifatturiero per settembre, mentre l’attività industriale di giugno è rimasta invariata. Gli indici dei prezzi sono cresciuti, ma di poco e prevalentemente per shock one-off sul lato costi, rimanendo ancora lontani dall’obiettivo della BoJ. Quest’ultima, infatti, ha mantenuto invariata la politica monetaria (voti 7-2) in termini di tassi ufficiali (-0.1%), acquisti asset (JGB per 80 trl/a, Etf per 6 trl/a, Reit per 90 bln/a), inclinazione di curva (decennale a 0% +/- 0.2%) e indicazioni prospettiche di mantenere per un periodo esteso a livelli bassi i tassi a breve e a lungo termine.