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Fed, Powell cauto su aumento tassi

Fed, Powell cauto su aumento tassi

Apertura positiva per le Borse europee. Le Borse Usa hanno chiuso ieri in rialzo. Fed: Powell cauto su aumento tassi. Rating: stasera Dbrs si pronuncia sul rating sovrano dell’Italia

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura leggermente positiva per le borse europee grazie ai toni cauti usati ieri dal presidente delle Fed Powell sul fronte tassi Usa, con Piazza Affari in rialzo di circa lo 0,30% nelle prime battute. Positive Saipem, Pirelli, Eni, Enel e Telecom. Deboli invece i titoli bancari.

Banca Generali (EUR 20,10): scende la raccolta netta nel 2018 passando a EUR5,02 mld, rispetto a EUR6,86 mld del 2017.

Cattolica Assicurazioni (EUR 7,375): il CdA ha accolto la richiesta di General Reinsurance, società del gruppo Berkshire Hathaway che fa capo al tycoon Warren Buffett, di diventare socio della compagnia assicurativa.

FCA (EUR 13,866): ha risolto consensualmente i contenziosi sul caso delle emissioni diesel in Usa con un costo complessivo stimato di USD 800 mln, in linea con l’accantonamento del terzo trimestre 2018. FCA sta richiamando 1,4 mln di veicoli negli Usa per sostituire l’airbag del posto passeggero. Non è a conoscenza di incidenti legati ai veicoli richiamati.

Hera (EUR 2,80): stima di raggiungere nel 2022 un Mol di EUR 1,18 mld, in crescita di EUR 200 milioni dal 2017, e di EUR 1,020 mld nel 2018.

Stefanel (EUR 0,1138): il tribunale di Treviso ha concesso fino al prossimo 15 aprile per il deposito della proposta definitiva di concordato preventivo o, in alternativa, della domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti.

Unieuro (EUR 10,99): ha chiuso i conti dei 9 mesi a fine novembre con un aumento del 15% dei ricavi al record di EUR1,52 mld mentre l’Ebitda adjusted è cresciuto del 9,9% attestandosi a EUR43,7 mln. L’utile netto adjusted raggiunge quota EUR21 mln (+9,2%).

Le Borse Usa hanno chiuso ieri in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,51%, l’S&P 500 lo 0,45% e il Nasdaq Composite lo 0,42%. Wall Street, alla quinta seduta consecutiva positiva, dopo un avvio debole ha invertito la rotta anche grazie alle parole del numero uno della Fed. Jerome Powell ha detto che non c’è un piano stabilito per l’aumento dei tassi d’interesse e che la FED ha la possibilità di essere “paziente” e che valuterà eventuali interventi in base all’evoluzione dell’economia. Tra i titoli in evidenza Macy’s -17,69%: la catena della grande distribuzione ha abbassato le previsioni 2018. American Airlines -4,13%: la compagnia aerea ha rivisto al ribasso la stima sull’utile per azione 2018. Barnes & Noble -15,83%: il rivenditore di libri ha annunciato che la guidance sull’utile potrebbe essere ridotta del 10% a causa dei costi per pubblicità e attività promozionali.

Le Borse dell’area Asia-Pacifico toccano il punto più alto da 5 settimane, grazie al numero uno della Fed Powell che ha ribadito il proposito di aumentare i tassi di interesse con pazienza. Hanno un impatto positivo anche le notizie riguardo il fatto che i colloqui sul commercio tra Cina e Usa si stanno spostando verso sfere più alte. A Tokyo l’indice Nikkei chiude in rialzo dello 0,97%, Hong Kong +0,43% e Shangai +0,74%.

BCE: dai resoconti del consiglio di politica monetaria del 12-13 dicembre è emerso che l’istituto potrebbe considerare nei prossimi mesi l’utilizzo delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine Tltro, alla luce di crescenti rischi verso il basso per l’economia.

Vodafone (GBp 153,74): prevede di tagliare fino a 1200 posti di lavoro in Spagna.

Cambi: Eur/Usd a 1,1530. Il dollaro è in calo nei confronti delle principali controparti, indebolito dai commenti di Powell, che hanno fatto crescere la fiducia degli investitori nella possibilità quest’anno possa verificarsi un’interruzione del ciclo rialzista del costo del denaro Usa.

Commodities: quotazioni del petrolio Wti poco mosse stamane a USD 52,65 al barile, con i prezzi sembrano in grado incamerare un guadagno settimanale, sostenuti dalle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Cina sulla disputa commerciale e dai primi effetti del taglio della produzione promosso dall’Opec.

Obbligazionario: futures bund dicembre in rialzo di 5 tick a 164,26 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 270 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,90%. Prevista oggi l’asta di BTP. In serata DBRS si pronuncia sul rating sovrano dell’Italia, Fitch su quello della Spagna.

Macroeconomia: sul fronte macro sono oggi in arrivo i dati sulla produzione industriale di novembre di Italia, Spagna e Regno Unito, i numeri sul Pil e la bilancia commerciale in UK, i dati sull’inflazione di dicembre di Grecia, Portogallo e Stati Uniti. In Giappone la spesa delle famiglie si è contratta di 0,6% su base annua a novembre, segnando una flessione per il terzo mese consecutivo, in un clima di crescente incertezza sulla fragile ripresa del Paese.

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