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Gam, le scelte dei fund buyer italiani

Gam, le scelte dei fund buyer italiani

A Milano il gruppo Gam Investments ha presentato un’interessante ricerca su alcune preferenze dei fund buyer italiani. Nello specifico erano presenti il ceo del gruppo Alexander S. Friedman, peraltro anche presidente del group management board di Gam Holding dal 2014, e Riccardo Cervellin, country head per l’Italia.

Lo studio, presentato in occasione del 35° anniversario della società, era incentrato sulla percezione della gestione attiva rispetto a quella passiva. In particolare la società sta puntando su una filosofia che, nelle parole di Friedman, viene definita come «new actives». All’interno di questa tipologia di prodotti si possono trovare fondi che offrono canali alternativi di rendimento come ad esempio gli Mbs a livello obbligazionario o strategie azionarie attive in grado di superare spesso i rispettivi benchmark di riferimento. L’obiettivo spesso è raggiunto attraverso un forte uso di nuove tecnologie che sfruttano approcci squisitamente quantitativi.

Per quanto riguarda i fund buyer italiani si nota una forte propensione alla gestione attiva: il 53% ha dichiarato di basare la propria allocazione su prodotti prevalentemente attivi, mentre un ulteriore 20% si rivolge esclusivamente a essi. Di converso solo il 2% si serve esclusivamente di passivi, mentre il restante 25% adotta un mix bilanciato.

Per quanto riguarda, invece, l’investimento in fondi sistematici basati su algoritmi quantitativi è evidente che la strada verso l’adozione di nuove tecnologie è ancora piuttosto lunga per quanto riguarda questa categoria di investitori in Italia: infatti nessuno ha dichiarato di farne ampio uso, mentre il 34% non alloca nulla in questi prodotti; per il 66%, infine, il ruolo di questa categoria nei rispettivi portafogli è solamente marginale. Sicuramente ci sarà ampio spazio per crescere, anche se sicuramente si avvertono notevoli resistenze ai cambiamenti: infatti solo il 10% del totale degli intervistati ha dichiarato la propria intenzione di aumentare in futuro significativamente la quota investita in strategie quantitative.

Boris Secciani

Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.

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