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GB: attesi importanti dati macroeconomici

GB: attesi importanti dati macroeconomici

Piazza Affari apre in lieve rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,23%. Wall Street sostenuta dal comparto tecnologico. GB: in arrivo importanti dati macroeconomici

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,23%. Partenza positiva per Buzzi (+0,9%), seguita da Intesa Sanpaolo e FinecoBank (+0,8%). Bene anche FCA (+0,7%). Perde Ferragamo (-0,8%) dopo la pubblicazione dei conti 2018. In lieve flessione le utility.

Il premier Giuseppe Conte, scrive la Repubblica, sarebbe favorevole a un accordo con Francia e Ue sulla cosiddetta “mini-Tav”. Intanto il consiglio di amministrazione di Telt ha avviato le procedure per i bandi relativi alla Torino-Lione per circa EUR 2,3 mld.

Banca Ifis (EUR 15,78): il principale azionista della banca, La Scogliera, ha detto che Luciano Colombini è il loro candidato come amministratore delegato.

Eni (EUR 15,12): il Pakistan intende mettere in palio decine di concessioni per l’estrazione del gas, ha riferito una fonte ufficiale di Islamabad. Eni e l’americana Exxon Mobil già collaborano nella perforazione dell’off-shore pachistano.

Maire Tecnimont (EUR 3,47): ha annunciato di aver ricevuto ordini negli Emirati Arabi Uniti e in Egitto per un valore totale di circa USD 360 mln.

Salini Impregilo (EUR 2,03): l’autorità del canale di Panama ha reso noto di aver ricevuto da parte del consorzio di costruzioni di cui fa parte Salini Impregilo il pagamento di USD 847 mln, ordinato da un tribunale nell’ambito della causa legale relativa alla recente espansione del canale.

TIM (EUR 0,55): il ministero dell’Industria ha detto che il MoU che sta elaborando con la Cina non include alcun accordo sulla tecnologia wireless di quinta generazione, o 5G.

Tod’s (EUR 42,76): ha annunciato un calo dell’Ebitda 2018 del 26% a 118,3 mln, peggiore del previsto, con una forte accelerazione delle spese di marketing e maggiori costi per rafforzare i team di progettazione. Il fatturato è sceso del 2,4% a 940,5 mln.

Inizio di settimana a passo di carica per la piazza azionaria di Wall Street grazie soprattutto allo shopping sui titoli tecnologici. A conclusione della giornata di scambi infatti, il Nasdaq 100 ha guadagnato il 2,11%, mentre l’S&P 500 l’1,47% e il Dow Jones lo 0,79%. Protagonista di giornata è NVIDIA, i cui titoli hanno registrato un balzo del 6,97% dopo che la società ha annunciato l’acquisizione di Mellanox per USD 6,8 mld. Il deal ha stimolato gli acquisiti nel settore dei semiconduttori: Texas Instruments chiude a + 1,52%, Intel Corp. a +1,66% e KLA-Tencor Corp. a +2,62%. Tonici anche i FAANG: Facebook sale dell’1,46% anche grazie all’upgrade sul titolo da Neutral a Buy da parte di Nomura, Apple del 3,46% dopo che BofA ha rivisto al rialzo la raccomandazione a Buy, Amazon del 3,07%, Netflix del 2,65% e infine Alphabet (Google) del 2,55%. Altra protagonista, ma in questo caso in negativo, è Boeing che, in seguito al tragico incidente aereo in Etiopia che ha interessato il modello Boeing 737 Max 8, ha perso il 5,33%. Il modello in questione è al secondo incidente mortale nel giro di pochi mesi e, a riguardo, l’ispettrice generale della Us Transportation, Mary Schiavo, ha parlato di “campanello d’allarme”. In attesa che maggiori dettagli emergano dalle scatole nere recuperate, 22 compagnie aeree hanno deciso di lasciare a terra il 737 Max, per un totale di 146 aerei su 350 in uso.

Le borse dell’area Asia-Pacifico sono tutte con il segno più davanti per gli sviluppi del confronto Usa-Cina, ma intanto gli analisti hanno rivisto al ribasso le aspettative sui risultati delle principali società dell’area. Inoltre, le quotazioni troppo alte delle azioni comprese nel MSCI Asia-Pacific, in termini di rapporto fra prezzi e utili (P/E), hanno portato ad un taglio dei target di prezzo. Tokyo è salita dell’1,79%. Toniche anche le borse cinesi. Shanghai chiude a +0,73% ma Hong Kong fa meglio, segnando un +1,11%.

Dati Giappone: il dato relativo all’indice di fiducia delle imprese nel primo trimestre ha toccato -7,3 punti dai 5,5 punti del periodo precedente.

Cambi: Eur/Usd a 1,1260. La sterlina, che era salita prima dei colloqui tra May e Juncker, ha esteso i guadagni alla notizia dei cambiamenti apportati all’accordo, nella speranza che siano sufficienti a convincere i parlamentari britannici scontenti a votare il ‘Brexit deal’ stasera.

Commodities: petrolio Wti a USD 56,93 al barile. Prezzi del greggio in salita, per una combinazione di forte domanda e tagli alle forniture da parte dei membri dell’Opec. E’ destinata a pesare anche la crisi politico-economica di uno dei membri dell’organizzazione, il Venezuela, dove un black-out di cinque giorni ha paralizzato le esportazioni petrolifere.

Obbligazionario: futures Bund in ribasso di 28 tick a 164,25 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 248 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,542%.

Brexit: l’attenzione si concentra sul voto del Parlamento britannico sul Brexit deal, atteso in serata. Ieri la premier Theresa May è volata a Strasburgo dove ha ottenuto dei miglioramenti all’accordo negoziato con l’Ue, nella speranza che un numero sufficiente di parlamentari lo voti in vista del 29 marzo, data in cui il Regno Unito deve lasciare l’Unione.

Macroeconomia: in Grand Bretagna occhi puntati innanzitutto sulla produzione manifatturiera di gennaio: atteso un aumento dello 0,2% su mese (da -0,7% di dicembre) e un calo dell’1,9% su anno (da -2,1%). In arrivo anche i dati su produzione industriale di gennaio (attese per +0,2% su mese e -1,3% su anno) e bilancia commerciale di gennaio (attese -12,2 miliardi in ambito Ue, -3,7 miliardi in ambito non-Ue), e la stima del Pil di gennaio, visto a +0,2% su base congiunturale e +1,2% a perimetro annuo.

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