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Germania, attesa per indice fiducia investitori

Germania, attesa per indice fiducia investitori

Piazza Affari apre ancora in rialzo (Ftse Mib +0,30%). Occhi puntati sulla riunione della Fed di oggi. In Germania attesa per l’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi a marzo

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,30%, su nuovi massimi dallo scorso settembre. In testa ai rialzi FCA (+2,8%), sui rumors di una possibile acquisizione da parte di Peugeot. Acquisti anche su Exor (+1,2%) e Atlantia (+1,1%). In flessione invece Banco Bpm (-1,4%) e Amplifon (-1,3%).

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisce alla Camera questa mattina riguardo al Memorandum of understanding con la Cina sulla Nuova Via della Seta. Le posizioni all’interno della maggioranza sono ancora distanti, con la Lega che frena e il M5s che spinge, ma si sta lavorando a una risoluzione di mediazione che impegnerà il governo a promuovere l’export in Cina senza pregiudicare la sicurezza nazionale.

Atlantia (EUR 21,95): Abertis Infraestructuras, parte del gruppo Atlantia, ha completato il collocamento di bond per EUR 3,070 mld con una domanda pari a più di 5 volte l’offerta.

CNH (EUR 9,43): ha ottenuto una linea di credito da EUR 4 mld da impiegare per le generali esigenze aziendali e i fabbisogni legati al capitale di funzionamento.

FCA (EUR 12,74): la famiglia Peugeot sosterrebbe una nuova acquisizione se si presentasse un’opportunità. Lo ha detto il presidente della holding della famiglia Peugeot FFP in un’intervista al quotidiano francese Les Echos, ricordando che Fca viene spesso indicata come candidata per possibili operazioni di consolidamento.

UBI Banca (EUR 2,54): alla data di scadenza del termine previsto per la presentazione delle liste per la nomina del Cda e del comitato per il controllo sulla gestione è stata depositata una sola lista, e pertanto la banca ha esteso la scadenza al 21 marzo riducendo allo 0,5% la soglia prevista delle quote di capitale necessario per la presentazione di una lista.

Inizio di settimana in moderato rialzo per la piazza azionaria di Wall Street. Al suono della campanella di chiusura infatti, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,37%, con a ruota il Nasdaq 100 a +0,26% e il Dow Jones a +0,25%. Tra le Blue Chips, continua il momento difficile per The Boeing Co. che ieri ha lasciato sul parterre l’1,79% dopo che, in accordo a quanto rivelato dal WSJ, il Dipartimento dei trasporti Usa avrebbe avviato un’inchiesta sull’approvazione dei 737 MAX della Boeing da parte di una delle sue agenzie, la Federal Aviation Administration. Nel settore dei servizi di pagamento, i titoli di Worldpay Inc. hanno piazzato un rally del 9,95% in seguito al lancio di un takeover da parte di Fidelity Information Services (FIS) per complessivi USD 35 mld. Gli azionisti di Wordpay riceveranno 0,9287 azioni Fidelity e USD 11 in contanti per azione, valutando così la società USD 112,12 per azione, un premio di circa il 14% rispetto alla chiusura di venerdì. La società che nascerà dall’aggregazione manterrà il nome FIS e sarà detenuta per il 53% dagli stessi azionisti FIS e per il 47% da quelli di Worldpay. Infine, Facebook cede il 3,32% a causa dell’abbassamento della raccomandazione sul titolo da Buy a Hold da parte degli analisti di Needham.

Performance debole per l’azionario dell’Asia-Pacifico. L’attenzione degli investitori è rivolta alla riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, che annuncerà la propria decisione sui tassi Usa nella giornata di domani, ma anche alla pubblicazione della minute della Banca Centrale australiana, in cui si legge che le tensioni commerciali Usa-Cina si sono confermate una continua fonte di incertezza per l’outlook globale. Tokyo (-0,08%) chiude in frazionale calo in seguito a prese di profitto sui titoli delle società che esportano, ma le perdite sono state in parte compensate dai guadagni del comparto finanziario trainato dalla crescita dei rendimenti dei titoli statunitensi. Anche a Shanghai (-0,18%) il mercato è dominato dalle prese di profitto, dopo che i principali mercati ieri hanno chiuso sui massimi degli ultimi 6 mesi e mezzo.

Cambi: Eur/Usd a 1,1347. La sterlina è stabile dopo essere scivolata ancora ieri fino a un minimo di 1,3183 dollari, depressa dall’incertezza su Brexit. Il dollaro è poco mosso sui minimi da due settimane rispetto a un basket delle sei principali valute.

Commodities: petrolio Wti a USD 59,07 al barile. I prezzi del petrolio galleggiano appena sotto i massimi 2019, sostenuti dal protrarsi dei tagli all’offerta Opec. A favorire il rincaro anche le sanzioni Usa contro Venezuela e Iran.

Obbligazionario: futures Bund in calo di 3 tick a 164,24 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 237 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,433%.

Fed: si riunisce oggi, sino a domani, il consiglio esecutivo della Federal Reserve. Le attese sono di tassi invariati e il mantenimento di un approccio “paziente” in politica monetaria. Dati deboli sulla manifattura Usa la scorsa settimana hanno rafforzato questo scenario. Il mercato aspetta anche dettagli circa eventuali piani della banca centrale sullo stop alla riduzione della quantità di bond in portafoglio (USD 3.800 mld).

Macroeconomia: diversi gli appuntamenti previsti nell’agenda macro odierna. Nel corso della mattina verrà diffusa la bilancia commerciale
dell’Italia. A seguire i dati sul mercato del lavoro in Gran Bretagna. L’indicazione di maggior rilievo sarà l’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi a marzo. Le attese sono di una risalita a -11 dal -13,4 di febbraio.

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