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Germania, crescita nulla nel Q4

Germania, crescita nulla nel Q4

Piazza Affari apre in moderato rialzo, con il Ftse Mib che registra +0,42%. Luce verde su Wall Street.  Tra gli investitori dei mercati azionari della regione Asia-Pacifico prevale la cautela. In Germania crescita nulla nel Q4

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in moderato rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,42%. In testa ai guadagni Azimut (+2%), Saipem (+1,4%) e Bper Banca (+1%). Vendite su Salvatore Ferragamo (-0,6%) e CNH (-0,2%). Sostanzialmente in parità Atlantia e Terna.

Il governo ha dato il via libera all’ingresso del ministero dell’Economia e delle finanze nel capitale della nuova Alitalia, al cui riassetto parteciperà Ferrovie dello Stato, che ha annunciato l’avvio delle trattative con Delta e Easyjet.

Astaldi (EUR 0,69): Salini Impregilo ha presentato un’offerta per l’ingresso nel capitale tramite un aumento per EUR 225 mln in una società senza debito e con il supporto di investitori di lungo periodo. Salini avrà il 65%della società senza debito. Cdp potrebbe valutare un eventuale coinvolgimento nel salvataggio soltanto insieme a banche e partner industriali, dice l’AD Fabrizio Palermo a Il Sole 24 Ore.

Atlantia (EUR 20,82): la controllata Autostrade per l’Italia pagherà “l’intera somma della demolizione e della ricostruzione” del ponte di Genova, impegnando quasi 300 milioni secondo il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli..

Fincantieri (EUR 0,97): il governo francese è favorevole all’accordo con Chantiers de l’Atlantique, dice il ministro degli esteri della Francia Jean-Yves Le Drian al Corriere della Sera.

Pirelli (EUR 6,09): Repubblica riporta attese di ricavi in calo del 2,9% a EUR 5,19 mld e di un miglioramento dei margini. Delusione in arrivo dall’indebitamento, sceso soltanto di poche decine di migliaia, scrive il quotidiano.

Sessione in moderato rialzo quella sulla piazza azionaria di Wall Street. Al suono della campanella di chiusura il Dow Jones ha guadagnato lo 0,46%, seguito dall’S&P 500 a +0,30%, mentre il Nasdaq 100 non va oltre il +0,02%. Tra le Blue Chips, nel settore farmaceutico, le azioni della Johnson&Johnson hanno strappato un rialzo dello 0,15%, dopo che si è appreso che la società, per circa USD 3,4 mld cash, ha lanciato un takeover su Auris Health, società specializzata nella chirurgia robotica. Nel settore della pay-Tv invece, i titoli di DISH Network Corp. hanno lasciato sul parterre il 7,68%, sulla scia di conti del Q4 a due velocità: i ricavi si sono attestati a USD 3,31 mld, leggermente al di sopra dei USD 3,28 mld attesi dal mercato, mentre l’Eps, a USD 0,64, non ha centrato le attese del mercato, posizionate a USD 0,67 per azione. A chiusura dei mercati, Cisco System ha sollevato il velo sui conti del secondo trimestre dell’anno fiscale 2019. Gli utili sono registrati a USD 0,73 per azione, appena al di sopra del consenso di USD 0,72, mentre il giro d’affari di USD 12,45 mld ha superato leggermente le previsioni di USD 12,41 mld.

Tra gli investitori dei mercati azionari della regione Asia-Pacifico prevale la cautela, in attesa di eventuali progressi nei negoziati Usa-Cina sul commercio. Tokyo ha chiuso praticamente piatta, -0,02%, dopo una seduta in gran parte positiva in cui ha toccato i massimi da due mesi. Poi però hanno prevalso le prese di profitto, dopo i guadagni dei titoli negli ultimi due giorni. Borse cinesi miste. Hong Kong (-0,26%) è in perdita per l’improvvisa cautela sulle trattative commerciali tra Pechino e Washington, anche se i numeri dell’export, migliori del previsto, limitano i danni. Shanghai (-0,05%) e Taiwan (-0,02%) piatte.

Cambi: Eur/Usd a 1,1285. Il dollaro viaggia sui massimi da tre mesi nei confronti dell’euro, supportato dai confortanti dati sull’inflazione core Usa, mentre dall’Europa continuano ad arrivare indicazioni deludenti sullo stato di salute dell’economia.

Commodities: petrolio Wti a USD 54,39 al barile. Quotazioni petrolifere in rialzo sulle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Cina sul commercio internazionale, che migliorerebbe le prospettive per l’economia mondiale e la domanda di greggio.

Obbligazionario: futures Bund marzo in calo di 1 tick a 166,11 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 264 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,774%.

Il Tesoro ha collocato titoli a 3 anni per EUR 2,25 mld e a 7 anni per ulteriori 2,25 mld. Il Btp a 3 anni è stato allocato al rendimento dello 0,99%, mentre il Btp a 7 anni al rendimento del 2,26%.

Macroeconomia: il Pil del Giappone ha segnato nell’ultimo trimestre del 2018 un’espansione annualizzata di 1,4%, in linea alla mediana delle stime degli economisti, dopo il tonfo di 2,6% segnato nel trimestre precedente. La Germania ha evitato la recessione tecnica nel quarto trimestre, segnando una variazione congiunturale del Pil nulla dopo il -0,2% segnato nel trimestre precedente. A perimetro annuo la crescita della prima economia europea ha rallentato come da attese a 0,9% da 1,1% del terzo trimestre.

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