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Germania, inatteso calo produzione industriale

Germania, inatteso calo produzione industriale

Piazza Affari e Borse europee in ribasso. Mercati asiatici negativi.  In arrivo in mattinata l’indice Sentix della zona euro per il mese di ottobre. Cala la produzione industriale in Germania

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in forte calo, con il Ftse Mib che cede oltre un punto percentuale. Anche gli altri principali listini europei sono in ribasso in
avvio. Cede il settore bancario: Banco Bpm (-4%), Bper (-3,5%), UBI (-3%).

Astaldi (EUR 0,62): sta studiando una manovra di salvataggio da 1,5 mld di cui 400 mln da un aumento di capitale. L’aumento dovrebbe concretizzarsi per 200 mln sul mercato e per la cifra restante mediante la conversione parziale del bond subordinato da 750 mln scadenza 2020.

Leonardo (EUR 10,36): sul tavolo delle banche d’investimento potrebbe esserci un’aggregazione tra Leonardo e Fincantieri per creare sul modello Cdp Reti un polo della difesa e della cantieristica, nell’ambito di un progetto più ampio che porterebbe sotto il cappello di Cdp le principali partecipazioni pubbliche.

Luxottica (EUR 56,56): l’Antitrust ha aperto un’istruttoria sull’acquisizione da parte di Luxottica del gruppo ottico vetrario Barberini, suo principale fornitore di lenti.

TIM (EUR 0,496): botta e risposta tra gli azionisti Vivendi ed Elliott: Vivendi ha diffuso un comunicato di supporto all’AD Amos Genish accusando Elliott di “feroce campagna di indiscrezioni” e di mancanza di organizzazione che causa il calo del titolo. Elliott, secondo quanto riferiscono ambienti vicini al fondo , è allineato con Genish e il board, smentendo quindi qualsiasi azione contro di lui. Fitch ha rivisto l’outlook a negativo da stabile e confermato il rating di lungo termine ‘BBB-‘.

Wall Street ha chiuso la seduta di venerdì in calo: il Nasdaq 100 ha perso l’1,21%, seguito dal Dow Jones (-0,68%) e dall’S&P 500 (-0,55%). La Borsa è frenata dai rendimenti dei Treasuries, ai massimi di sette anni dopo che la pubblicazione dei dati sull’andamento dell’occupazione a settembre non ha intaccato la convinzione che la Fed continuerà con l’innalzamento graduale dei tassi d’interesse. Male i tecnologici, trascinati da Intel (-2,29%) e Apple (-1,62%). Costco perde il 5,5% dopo risultati trimestrali negativi.

Le Borse dell’area asiatica segnano un calo, nonostante la banca centrale si muova per immettere liquidità nell’economia, in un contesto segnato dalle preoccupazioni che una escalation nella disputa commerciale con gli Stati Uniti assesti un colpo alla crescita. Hong Kong perde intorno allo 0,4%, dopo aver registrato una flessione del 4,4% la scorsa settimana per le paure degli investitori riguardo lo scontro sul commercio in atto tra Pechino e Washington. Shanghai perde il 2,7%. La Borsa di Tokyo è oggi chiusa per festività.

Riserve Obbligatorie Cina: la banca centrale cinese ha annunciato nel corso del fine settimana un nuovo netto taglio dei livelli di riserva obbligatoria delle banche, il quarto dall’inizio dell’anno. Si tratta di un’ulteriore iniziativa per abbassare i costi di finanziamento e dare
sostengo alla crescita. Il taglio annunciato della riserva obbligatoria è di 100 pb rispetto agli attuali livelli di 15,5% per le grandi banche
commerciali e 13,5% per quelle più piccole.

Cambi: Eur/Usd a 1,15. Dollaro in rialzo sostenuto dalla notizia della nuova mossa espansiva decisa dalla banca centrale cinese sulle riserve
bancarie, in una seduta che si preannuncia comunque dai volumi limitati, per la chiusura festiva della piazza di Tokyo e per quella parziale della
piazza americana.

Commodities: Petrolio Wti a USD 73,82 al barile. Prezzi in calo per il petrolio, sulla notizia che gli Usa potrebbero considerare eccezioni
nell’ambito delle nuove sanzioni all’Iran, per quei Paesi che stanno già dimostrando di essersi impegnati per una progressiva riduzione delle
importazioni di greggio da Teheran.

Obbligazionario: il Bund future di dicembre ha aperto in calo di 5 tick a 157,56 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 294 pts, con il
rendimento del nostro decennale al 3,48%.

Macroeconomia: la produzione industriale tedesca è inaspettatamente scesa in agosto cedendo lo 0,3% a fronte di stime pari a +0,4%, penalizzata da un rallentamento del settore costruzioni. In arrivo in mattinata l’indice Sentix della zona euro per il mese di ottobre

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