Germania: inflazione +0,4% m/m

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib in salita dello 0,28%. Wall Street in territorio positivo, dopo la chiusura a due velocità della vigilia. Germania: inflazione +0,4% m/m

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,28%. Partenza sprint per Leonardo (+6,7%) sulla scia dei conti del 2018. Toniche le banche: Bper Banca +1,2%, UBI Banca +0,9% e Banco Bpm +0,8% Tra i ribassi, si segnala STM (-1%) e Brembo (-0,6%).

Il Tesoro ha assegnato il massimo (7,75 mld) a tassi contrastati. Il nuovo benchmark a tre anni è stato aggiudicato al tasso lordo di 1,06%, massimo da gennaio. Il 7 anni ha visto invece scendere il rendimento ai minimi da maggio 2018 a quota 2,05%. Il Btp a 20 anni ha registrato un tasso lordo di 3,35% in salita rispetto al 3,28% nell’asta precedente di metà luglio.

Equita (EUR 3,12): ha realizzato profitti netti per EUR 11 mln l’anno scorso, in linea con quelli del 2017, e proposto un dividendo di EUR 0,22 sui conti 2018.

Generali (EUR 15,81): lancia un piano di azionariato per i dipendenti del gruppo. Ai dipendenti verrà data la possibilità di acquistare a condizioni agevolate azioni ordinarie della società rinvenienti da un programma di buyback al servizio del piano.

Intesa Sanpaolo (EUR 2,15): l’Ad Carlo Messina ha ribadito che la più grande banca retail italiana non è interessata ad alcun accordo di fusione in Italia o all’estero.

Leonardo (EUR 8,63): vede ricavi in crescita tra EUR 12,5 e 13 mld quest’anno dopo un aumento al di sopra della guidance nel 2018 grazie a
elicotteri, elettronica e sistemi di sicurezza e difesa. Nel 2018 le vendite sono aumentate del 5% a cambi costanti, raggiungendo quota 12,4 mld, oltre la forchetta di 11,5-12,0 mld prevista dalla società lo scorso anno.

Saipem (EUR 4,88): ha ottenuto contratti ed estensioni per la perforazione nell’onshore del valore di circa USD 220 mln complessivi.

TIM (EUR 0,52): Glass Lewis ha raccomandato agli azionisti di votare contro la proposta di Vivendi sulla sostituzione di 5 membri del CdA.

Sessione in diffuso rialzo per la piazza azionaria di Wall Street dopo la chiusura a due velocità della vigilia. Al termine della giornata delle contrattazioni infatti, il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,77% con al seguito l’S&P 500 a +0,69%. Ritrova la via dei guadagni pure il Dow Jones, che ha fatto segnare un +0,58%. L’indice delle Blue Chips ha recuperato posizioni grazie soprattutto agli acquisti su titoli come UnitedHealth Group (+2.59%), United Technologies Corp. (+1,59%) ed Intel Corp. (+1,49%), mentre hanno segnato il passo Walt Disney Co. (-0,56%) e The Home Depot (-0,82%). Dopo il disastro aereo in Etiopia, è cessato il crollo delle azioni di The Boeing Company. Il titolo ha infatti strappato al close un +0,46%, ma intanto, da parte di un numero sempre più elevato di Paesi, tra i quali si sono uniti anche gli Usa, i cieli al Boeing Max stati chiusi. Infine, tra i settori in denaro, si segnala quello dei servizi di pagamento: PayPal ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,86%, American Express dell’1,55% e Visa dello 0,51%.

Borse asiatiche poco mosse dopo che gli investitori hanno reagito con preoccupazione a dati cinesi contrastanti. La sterlina si è mossa nelle vicinanze dei massimi in nove mesi dopo che il rischio di una Brexit senza accordo è diminuito grazie al voto di ieri sera. Tokyo (-0,02%) chiude praticamente invariata. Shanghai lascia sul terreno l’1,2%, con gli investitori in attesa di valutare la salute dell’economia cinese dopo che l’anno scorso la crescita ha rallentato a +6,6%. Sembrano più probabili a questo punto misure di supporto da parte di Pechino. Hong Kong invece, riesce a scambiare intorno alla parità, segnando un +0,02%.

Dati Cina: la produzione industriale è salita del 5,3% su base annua, riportando il tasso di crescita più debole in ben 17 anni, dimostrando una debolezza che indurrà un ulteriore piano di stimoli da parte del governo. Tuttavia, gli investimenti in asset fissi sono avanzati del 6,1%, mentre le vendite al dettaglio dell’8,2%: entrambi i dati hanno battuto le attese.

Cambi: Eur/Usd a 1,1315. ‘euro estende i guadagni su dollaro portandosi ai massimi dal 5 marzo. Anche la sterlina si rafforza dopo il voto del parlamento britannico su Brexit balzando di oltre il 2%

Commodities: petrolio Wti a USD 58,38 al barile. I prezzi del greggio ampliano il rialzo visto stanotte con il greggio Usa che sale di 15 centesimi.

Obbligazionario: futures Bund in ribasso di 15 tick a 164,32 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 248 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,547%.

Brexit: La Camera dei Comuni ha approvato ieri l’emendamento che esclude che il Regno Unito possa uscire dall’Ue con un “no deal”. Il voto ha indebolito ulteriormente l’esecutivo di Theresa May, aprendo la strada ad un nuovo voto che potrebbe rinviare la Brexit almeno fino a fine giugno. Il testo, promosso trasversalmente con 312 sì contro 308 no da deputati Tory moderati e laburisti, evita un taglio netto escludendo che Londra possa lasciare in qualsiasi circostanza l’Unione europea senza un accordo di recesso che ne delinei le relazioni future. La deadline per l’uscita è fissata per ora al 29 marzo.

Macroeconomia: l’inflazione finale tedesca di febbraio si è attestata al tasso mensile di 0,4% a livello di indice nazionale e 0,5% sul piano armonizzato. Lo comunica l’ufficio federale di statistica, precisando che a perimetro armonizzato il tasso mensile è pari a 0,5%, quello tendenziale a 1,7%. In Francia, l’indice dei prezzi al consumo si è attestato a febbraio all’1,3% su base annua, in leggero rialzo rispetto all’1,2% di gennaio. Si tratta della lettura finale che conferma la stima preliminare. Su base mensile l’indice dei prezzi al consumo ha segnato un +0,1%.