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Germania, rallenta produzione industriale

Germania, rallenta produzione industriale

Piazza Affari sottotono in avvio, con il Ftse Mib che perde lo 0,3%. Wall Street chiude in moderato ribasso. Germania: rallenta la produzione industriale

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve ribasso, con il Ftse Mib che cede lo 0,3%. In fondo al listino Amplifon (-1,6%) e Banco Bpm (-1,4%). Perdite intorno al punto percentuale per Enel e Intesa Sanpaolo. Positivi Campari e Mediobanca (+0,6%).

Il FMI ha espresso il proprio timore per le due misure principali della manovra di bilancio, Quota 100 e reddito di cittadinanza, sostenendo che ostacoleranno il rallentamento della crescita interna e della zona euro, oltre che a generare maggiori incertezze di politica interna.

Banco Bpm (EUR 1,74): chiude il 2018 con una perdita netta di EUR 59,4 mln, dopo avere riportato nel quarto trimestre un rosso di 583,96 mln, penalizzata dall’aumento delle coperture per la cessione di un portafoglio di sofferenze da EUR 7,4 mld.

Banco di Sardegna (EUR 8,00): ha chiuso il 2018 con un utile netto consolidato di EUR 91,5 mln, in netta crescita rispetto ai EUR 600 mila del 2017, grazie anche a benefici fiscali netti per 33,4 mln.

Carige (EUR 0,015): dopo l’interesse manifestato per la banca dal fondo Apollo, secondo il Messaggero entrano in partita anche Attestor Capital e Varde Partners.

Enel (EUR 5,18): ha archiviato il 2018 con ricavi per EUR 75,6 mld, in aumento dell’1,3% dall’anno precedente. L’Ebitda è passato da 15,7 mld a 16,3 mld, un incremento del 3,8%.

STM (EUR 14,50): acquisirà il 55% della svedese Norstel con un’opzione per acquisire il restante 45%. Se l’opzione verrà esercitata, il corrispettivo totale della transazione sarà di USD 137,5 mln.

Chiusura in moderato ribasso ieri per Wall Street. Al suono della campanella di chiusura, il Nasdaq 100 perde lo 0,37%, con a ruota l’S&P 500 a -0,22% e il Dow Jones a -0,08%. Nel settore automobilistico, le azioni della General Motors hanno strappato un rialzo dell’1,60% dopo che la società, per il quarto trimestre fiscale del 2018 ha registrato un utile per azione a USD 1,43 rispetto ai USD 1,21 per azione attesi dagli analisti. Positivi anche i ricavi che, a USD 38,4 mld, si sono attestati al di sopra delle previsioni posizionate a USD 37 mld. Nel settore dei media, The New York Times Co. ha piazzato un rally del 10,33% sulla scia dei conti del Q4 che hanno mostrato utili e ricavi oltre le aspettative, unitamente ad un andamento del business digitale superiore alle attese. Crollano invece i titoli dei videogiochi, a partire da Electronic Arts, che ha subito un tonfo del 13,31%, per proseguire con TakeTwo, che ha perso il 13,76%.

Le borse dell’area Asia-Pacifico galleggiano sui massimi da quattro mesi, con Sidney in particolare evidenza mentre il dollaro neozelandese affonda dopo dati sul lavoro deludenti. Le contrattazioni in Asia restano comunque sotto tono per la chiusura di molti mercati cinesi per la festività del Capodanno Lunare e nessun dato macro di rilievo in agenda oggi. Tokyo (-0,59%) in controtendenza chiude in ribasso appesantita dai timori sul rallentamento della crescita degli utili societari, nonostante il balzo di Softbank dopo l’annuncio di un buy back e profitti trimestrali oltre le attese. Hong Kong ha invece segnato un aumento dello 0,2%.

Dati Giappone: nel mese di dicembre il Superindice economico del Giappone si è attestato su base preliminare a 97,9, in linea con le previsioni, ma in calo rispetto ai 99,1 punti precedenti.

Cambi: Eur/Usd a 1,1359. L’euro si mantiene debole, avendo ceduto ieri lo 0,45% su dollaro e l’1,3% nel corso dell’ultima settimana, sulle attese che la Bce mantenga una politica monetaria accomodante sulla scia della crescita più debole delle attese e della bassa inflazione.

Commodities: petrolio Wti a USD 53,68 al barile. Prezzi del greggio in calo sul cumulo delle scorte Usa e sulla produzione che si mantiene a livelli record, ma il fatto che l’Opec abbia deciso un taglio all’offerta e le sanzioni di Washington al Venezuela sostengono i prezzi.

Obbligazionario: futures Bund marzo in rialzo di 8 tick a 165,59 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 269 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,841%. Collocato ieri per via sindacata il Btp 30 anni per l’ammontare di EUR 8 mld. La domanda ha raggiunto il livello record di EUR 41 mld. Il titolo è prezzato a 99,594, con cedola 3,85% e rendimento a 3,91%.

Macroeconomia: disattende decisamente le aspettative la produzione industriale tedesca di dicembre, con una flessione mensile di 0,4% in luogo del progresso di 0,7% ipotizzato dal consensus. In arrivo le stime economiche della Commissione europea. Secondo indiscrezioni uscite ieri e rilanciate dai quotidiani, Bruxelles ha tagliato allo 0,2% le sue previsioni sul Pil italiano del 2019 dall’1,2% delle stime di novembre.

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