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Ghana ed Egitto: valore grazie a politica fiscale prudente

Ghana ed Egitto: valore grazie a politica fiscale prudente

Yvette Babb, senior portfolio manager Frontier Markets Debt di Nn Investment Partners, risponde alle domande di Fondi&Sicav su andamento e prospettive dei mercati di frontiera

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“Monitoriamo l’incertezza politica nello Sri Lanka”. Yvette Babb, Nnip

Fino a questo momento il 2018 non è stato un anno facile per l’universo degli Em. Come si sono comportati i frontier markets nello stesso lasso di tempo?

I mercati emergenti meno sviluppati (o mercati di frontiera) non sono stati immuni dalle turbolenze dei mercati nel 2018. Le obbligazioni in valuta forte emesse dai mercati di frontiera hanno subito una forte correzione in linea con l’andamento dei mercati emergenti nel loro complesso. L’indice dei mercati emergenti di nuova generazione (Nexgem), costituito da 36 mercati di frontiera, è sceso del 5,89% nei primi dieci mesi dell’anno, a fronte di un calo del 5,13% per il più ampio indice obbligazionario dei mercati emergenti (Embi Global Diversified). Il rendimento dell’indice Nexgem ha raggiunto il 7,6% all’inizio di novembre 2018, dal 5,9% di fine 2017. La differenza di rendimento con l’indice Embi Global Div è raddoppiata a 110 punti base. Le valutazioni per i mercati di frontiera sono diventate più interessanti, mentre i fondamentali rimangono sostanzialmente favorevoli.

In quali frontier markets ritenete ci sia del valore e quali invece è opportuno evitare a causa di fondamentali poco solidi o in deterioramento?

Riteniamo che il sostegno finanziario messo a disposizione di questi Paesi (in gran parte a reddito medio-basso) da parte del Fondo Monetario Internazionale e da altri partner per lo sviluppo (compresa la Cina) continuerà a proteggere i parametri fiscali e di bilancia dei pagamenti dei mercati di frontiera. Il Ghana e l’Egitto sono, a nostro avviso, buoni esempi di Paesi in cui i programmi di riforma economica – con il sostegno dell’Fmi – sono stati associati a un netto miglioramento dei risultati fiscali. Gli adeguamenti della politica fiscale hanno consentito di ottenere un avanzo primario e un miglioramento dei livelli del debito pubblico in entrambi i Paesi. Inoltre, i crescenti volumi di produzione di petrolio e gas hanno consentito una significativa riduzione del disavanzo delle partite correnti, mentre i forti afflussi finanziari hanno migliorato le posizioni di riserva internazionale. Vediamo valore in Ghana (con un Zero-Volatility Spread di 503 punti base) e in Egitto (a 468 punti base), data la nostra convinzione che le autorità sono impegnate in una politica fiscale prudente con la prospettiva di ulteriori cambiamenti strutturali positivi. Negli ultimi anni lo Zambia ha registrato un indebolimento della sua performance fiscale, mentre i livelli delle riserve internazionali sono relativamente bassi a meno di tre mesi di copertura delle importazioni. Tuttavia, riteniamo che a uno spread di 1.309 punti base (rendimento a scadenza del 16,2%) rifletta una drammatica sottovalutazione della volontà e della capacità di pagamento del Paese. D’altra parte, siamo più cauti sulle valutazioni in Ecuador (con un Zero-Volatility Spread di 681 punti base), dove il contesto politico rimane difficile da riformare e il settore estero e fiscale rimangono sotto pressione (anche a causa degli elevati pagamenti delle cedole sulle obbligazioni internazionali). In Asia, riteniamo che la prospettiva di politiche più favorevoli e il forte sostegno dei partner di sviluppo del Pakistan si riflettano in larga misura nel suo Zero-Volatility Spread di 431 punti base. Continuiamo a monitorare l’incertezza politica nello Sri Lanka, anche se riteniamo che le valutazioni stiano diventando più interessanti (Zero-Volatility Spread a 493 punti base).

Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

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