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I mercati dell’area Asia-Pacifico sono oggi in calo

I mercati dell’area Asia-Pacifico sono oggi in calo

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve rialzo, il Ftse Mib guadagna circa lo 0,1%. Avvio di seduta misto per gli altri principali listini europei. Telecom Italia punta ad accelerare la generazione di cassa, ad aumentare il ritorno per gli azionisti e a diventare un maggiore player nel digitale, cogliendo nuove opportunità di crescita anche fuori dal core business, con il piano industriale triennale del nuovo Ceo Amos Genish. Il board ha approvato il progetto di separazione della rete fissa con la creazione di una entità controllata al 100%. Il fondo attivista americano Elliott ha una posizione in azioni ordinarie e di risparmio e chiede il rinnovamento del board della compagnia telefonica con l’inserimento di consiglieri indipendenti e altamente qualificati, ha dichiarato un portavoce. Il 2017 si è chiuso con ricavi consolidati per 19,8 mld, in crescita del 4,2% (+2,7% la variazione organica). Dato sostanzialmente in linea con il consensus (19,77 mld). L’Ebitda è sceso del 2,6% a 7,8 mld, con una marginalità scesa dal 42,1% al 39,3%, mentre in termini organici l’Ebitda scende del 3,7% e la marginalità diminuisce del 2,6%. L’Ebit, pari a 3,3 mld, si riduce dell’11,6%. Banca Carige (EUR 0,0085): il 2017 si è chiuso con una perdita di 388,4 mln contro i 380,5 mln dichiarata un mese fa con i risultati preliminari per la contabilizzazione di ulteriori rettifiche su sofferenze  per 11 mln. Stima un impatto dal principio Ifrs9 negativo per 360 mln e per 210 pb in termini di Cet1 fully loaded. Per il 2018 l’impatto delle nuove regole sul Cet1 è nell’ordine di +12 pb. Poste Italiane (EUR 6,968): ha siglato gli accordi attuativi con Anima per il rafforzamento della partnership nel risparmio gestito. L’operazione sarà completata nel secondo semestre 2018.

Dopo il netto rialzo della vigilia, Wall Street ha archiviato anche la sessione di scambi di ieri in territorio positivo seppur con guadagni decisamente più contenuti. Il Dow Jones, infatti, non è andato oltre un rialzo frazionale dello 0,04%, mentre l’S&P 500 ha strappato al close un incremento dello 0,26%. Fa meglio il Nasdaq Composite che è stato fotografato al close +0,56%. Perde quasi l’1% CVS Helath; la società punta a finanziare l’acquisizione di Aetna (assicurazioni mediche) da USD 69 miliardi con una vendita record di obbligazioni. Secondo indiscrezioni di stampa, il colosso delle farmacie Usa intende testare l’appetito del mercato obbligazionario con una emissione di USD 44 miliardi. S&P Global Ratings ha bocciato Cvs Health portando a ‘BBB’ da ‘BBB+’ il suo rating. L’outlook è rimasto stabile.

I mercati dell’area Asia-Pacifico sono oggi in calo dopo le dimissioni del consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn, ritenuto un forte sostenitore delle politiche di libero scambio. Tornano così i timori della scelta da parte del presidente Donald Trump di una politica protezionista con l’imposizione di dazi e il rischio di una guerra commerciale. Tokyo ha chiuso a -0,77%. Anche Hong Kong perde l’1% sulla scia dei timori per il commercio internazionale, mentre per Shanghai il calo è più contenuto. Deutsche Post: ha chiuso il 2017 con un utile netto che è salito del 2,8% a EUR 2,71 mld e un risultato operativo (Ebit) che ha evidenziato una crescita del 7,2% a 3,74 mld. Quanto ai ricavi hanno raggiunto la soglia di 60,4 mld (+5,4%).

Cambi Eur/Usd a 1,2427. Il dollaro amplia il calo dopo l’annuncio di dimissioni da parte di un sostenitore del libero commercio alla Casa Bianca.

Commodities: petrolio Wti a USD62,06 al barile. Prezzi in calo sulla scia della flessione dei mercati azionari dopo le dimissioni alla Casa Bianca di un sostenitore del libero commercio.

Obbligazionario: il Bund future di marzo ha aperto in rialzo di 18 tick a 159,43. Lo spread Btp/Bund 10y è a quota 142,0 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,09%. Il mercato obbligazionario italiano si conferma ordinato ma esposto a volatilità e vendite in questa fase di incertezza politica. Ieri, dopo una seduta trascorsa in gran parte rialzo che ha riportato lo spread su Bund sotto i livelli pre voto (fino a 137 pb), sul finale i Btp hanno frenato registrando una chiusura debole.

Macroeconomia: atteso in mattinata il dato sui prezzi delle case nel Regno Unito per il mese di febbraio. Dall’Eurozona è in arrivo il dato rivisto del Pil relativo al quarto trimestre 2017. Diversi gli spunti macroeconomici per gli Stati Uniti: atteso il numero di nuovi occupati nel settore privato nel mese di febbraio, la bilancia commerciale di gennaio e le scorte settimanali di prodotti petroliferi Eia.