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I mercati dell’area Asia-Pacifico sono oggi positivi

I mercati dell’area Asia-Pacifico sono oggi positivi

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve rialzo, il Ftse Mib guadagna circa lo 0,14%. Avvio di seduta misto per gli altri principali listini europei. Erg stacca la cedola straordinaria a seguito della vendita di TotalErg e, quindi, dalla uscita dal settore delle vendita di carburanti, pari a EUR 0,40 per azione che sarà pagato nel 2018 (per complessivi EUR 1,15), mentre stima come sostenibile un dividendo in aumento a EUR 0,75 per azione nell’arco piano fino al 2022. La cedola pagata sul bilancio 2016 è stata pari a EUR 0,50 per azione. In una nota emessa al termine del Cda che ha approvato il piano, la società genovese che produce e vende energia da fonti rinnovabili stima un’ebitda in progressiva crescita a 500 mln nel 2020 e a 560 mln nel 2022. A mercato chiuso Via XX Settembre ha comunicato che lunedì 12 marzo metterà a disposizione degli investitori 6,5 mld in Bot a 12 mesi, importo identico ai fondi in scadenza, offrendo il titolo 14 marzo 2019. Sempre in tema di primario, oggi è invece il turno dell’annuncio a medio e lungo termine in agenda martedì 13. Atlantia (EUR 25,75): starebbe trattando con l’altra pretendente di Abertis, Acs, per spartirsi le attività del gruppo autostradale ed evitare una guerra di opa che renderebbe onerosa l’offerta per entrambi i gruppi. Lo scrivono i media spagnoli El Confidencial e Expansion. Fca (EUR 17,254): punta a realizzare uno scorporo di Magneti Marelli consegnando le sue azioni ai soci Fca, operazione che farebbe scattare la quotazione in borsa, come successo in passato per Fiat Industrial.

Giornata all’insegna dell’incertezza quella di ieri per Wall Street penalizzata dalla guerra sui dazi ed anche da alcune trimestrali societarie, nel settore retail, che hanno deluso le attese degli operatori. In particolare, il Dow Jones al suono della campanella di chiusura ha perso lo 0,33% a 24.801,36 punti, mentre l’indice S&P 500 ha perso un frazionale 0,05% a 2.726,80 punti. Luce verde invece per il Nasdaq al close ha fatto segnare un rialzo dello 0,33% a 7.396,65 punti. A ridurre i cali della borsa di New York è intervenuta la diffusione del Beige book della Fed, da cui è emerso che i prezzi e i salari sono in rialzo nella gran parte dei 12 distretti, ma in modo «moderato» e anche l’economia cresce tra il «moderato e il modesto».

I mercati dell’area Asia-Pacifico sono oggi positivi, sulla speranza che i dazi che verranno imposti oggi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump risparmino almeno in parte i partner commerciali più importanti. Tokyo ha chiuso a +0,54%. Shanghai ha chiuso in rialzo dello 0,54%, Hong Kong registra un forte rimbalzo e guadagna oltre l’1,6% dopo i dati su import e export.

Germania: gli ordini di fabbrica sono scesi a gennaio del 3,9% rispetto a dicembre, quando erano salite del 3% (dato rivisto al ribasso dal precedente +3,8%). Gli analisti si aspettavano un calo più contenuto a – 1,8%. Su base annua, quindi nei confronti di gennaio 2017, gli ordini di fabbrica sono saliti dell’8,2%, sotto il +11,5% atteso dal mercato.

Cambi Eur/Usd a 1,2395. L’euro è poco variato in attesa del verdetto di politica monetaria della Bce, mentre il dollaro si è allontanato dai minimi recenti dopo che dalla Casa Bianca hanno fatto sapere che Canada e Messico, e forse anche altri paesi, potrebbero essere esclusi dai dazi su acciaio e alluminio.

Commodities: petrolio Wti a USD61,20 al barile. In lieve rialzo le quotazioni del greggio, supportate da una buona domanda mondiale, dopo il calo registrato nell’ultima seduta per effetto dell’incremento record della produzione Usa e dell’aumento delle scorte. Obbligazionario: il Bund future di marzo ha aperto in calo di 3 tick a 159,4.

Lo spread Btp/Bund 10y è a quota 131,4 pts, con il rendimento del nostro decennale al 1,97%. Macroeconomia: atteso in mattinata il tasso di disoccupazione della Grecia per il mese di dicembre. A metà giornata l’Ocse pubblicherà il composite leading indicator relativo al mese di gennaio. Dagli Stati Uniti, nel pomeriggio, è atteso il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione su base settimanale

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