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I policy maker cinesi offrono sollievo ai mercati azionari

I policy maker cinesi offrono sollievo ai mercati azionari

Asset allocation a livello globale e l’andamento del mercato a cura del team investimenti di Ubi Pramerica

Il continuo miglioramento dello scenario macroeconomico ha favorito il recupero dei mercati azionari. Allo stesso tempo, i rendimenti delle obbligazioni hanno sperimentato incrementi, anche se non in misura significativa. A imprimere la spinta decisiva alla risalita dell’equity sembra essere stato l’allentamento delle tensioni relative all’avvio di un conflitto di natura commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina.

Il secondo fattore favorevole in ordine di rilevanza è sicuramente la presenza di condizioni monetarie ancora nettamente accomodanti nei principali paesi industrializzati. La BCE ha mantenuto un atteggiamento molto accomodante dichiarando che i tassi saranno mantenuti sui livelli attuali ancora a lungo, anche dopo il termine del programma di QE. Infine, da non sottovalutare è l’apporto offerto dalla pubblicazione delle trimestrali, che hanno evidenziato un trend positivo degli utili aziendali.

Dal punto di vista strategicoil team di UbiPramerica resta positivo sul mercato azionario, e negativo sul mercato obbligazionario governativo, dove i livelli dei rendimenti possono penalizzare l’investimento, e ancora cauti sul mercato corporate, dove comunque esistono delle interessanti opportunità di diversificazione.

Il team ritiene che il movimento al rialzo delle Borse possa continuare per il miglioramento prospettico degli utili societari e della solidità del quadro macro; tuttavia, i mercati potrebbero evidenziare ancora una performance positiva, sulla quale sarà opportuno valutare una riduzione del significativo sovrappeso sulle azioni che potrebbe portare anche ad una posizione di neutralità.

Le strategie obbligazionarie sui prodotti dedicati non sono mutate, con un sottopeso significativo in termini di duration. Relativamente al mercato corporate, le scelte del team restano improntate alla cautela sulla parte Investment Grade, ma rimane positiva la view su quella High Yield, in particolare, nei confronti degli emittenti con rating più basso. Relativamente alle valute, continua la riduzione delle posizioni nei confronti del Dollaro e non è esclusa la possibilità di arrivare ad un sottopeso su livelli fra l’1,18-1,19 contro la divisa unica europea.

Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

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