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Il Dow Jones è crollato del 4,15%

Il Dow Jones è crollato del 4,15%

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve calo, il Ftse Mib perde circa lo 0,15%. deboli anche gli altri principali listini europei. Unipolsai ha chiuso il 2017 con un utile netto consolidato di 537 mln, in crescita dell’1,8%. Proposto un dividendo di EUR 0,145. La controllante Unipol ha realizzato una perdita netta di 169 mln da un utile di 535 mln del 2016 risentendo dell’effetto negativo one-off del piano ristrutturazione di Unipol Banca. Il dividendo proposto è di EUR 0,18.

Bper Banca è al lavoro per aggiornare il piano sui crediti deteriorati con target più aggressivi che dovrebbero consentire di raggiungere un Npe ratio sotto il 15% quest’anno e sotto la soglia del 10% al 2021. Attesi per oggi i Cda sui risultati preliminari di bilancio: Banca Carige, Banca Farmafactoring, Banca Generali, Banca Monte dei Paschi di Siena. Ubi Banca (EUR2.99): ha archiviato nel quarto trimestre una perdita netta di 11,9 mln. Il Cet1 fully loaded è pari all’11,43% e include proposta di dividendo 11 cent per azione. Mediobanca (EUR0.72): ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2017- 18 con un utile netto di 476,3 mln, in crescita del 14%, e ricavi in progresso del 9% a 1,17 mld. Il dato è migliore delle attese. Nuova batosta ieri per Wall Street che ha archiviato la giornata di scambi con un forte storno in scia ai timori legati all’aumento dei tassi di interesse.

Nel dettaglio, il Dow Jones è crollato del 4,15%, il Nasdaq100 al suono della campanella ha perso il 4,19%. Forte calo anche per l’S&P 500 che ha perso il 3,75%. Nel settore Internet, le azioni del social network Twitter hanno piazzato un rally del 12,07% dopo aver riportato, nel 4Q fiscale del 2017, utili e ricavi oltre le attese. . Le azioni dell’Internet information provider Yelp hanno fatto registrare un crollo del 13,75% dopo la pubblicazione della trimestrale. Yelp ha chiuso il 4Q con un utile per azione a USD 0,19 rispetto ai 5 centesimi per azione attesi dal mercato. Con USD 218,2 mln di fatturato, inoltre, anche i ricavi si sono attestati sopra le previsioni di consenso ferme a USD 215,1 mln.

Le borse dell’area Asia-Pacifico in netto calo, ai minimi da 2 mesi, sull’onda del timore per un aumento più serrato dei tassi d’interesse Usa, che ieri ha nuovamente affondato Wall Street. Tokyo ha chiuso in calo del 2,3%. Perde terreno in particolare Shanghai, che chiude in calo del 4% dopo aver toccato in corso di seduta un -6%, ai minimi da maggio 2017. Per la settimana, il calo è stato del 9,6%, il peggiore da gennaio 2016. Hong Kong perde il 2,8%. Cina: i dati sull’inflazione cinese in gennaio, che si è attestata allo 0,6% mensile contro stime per uno 0,7%, e all’1,5%, in linea alle attese, dopo i rispettivi +0,3% e +1,8% visti in dicembre. Giunte anche le cifre relative ai prezzi alla produzione, sempre di gennaio, che hanno visto un rialzo del 4,3% tendenziale, a fronte di attese di una crescita annua di 4,4% dopo il 4,9% del mese precedente.

Cambi Eur/Usd a 1,2264. Yen verso massimo quattro mesi su dollaro, a 108,47, mentre le borse mondiali vedono una nuova correzione. Il peggioramento dell’appetito di rischio e la maggiore volatilità spingono molti investitori a chiudere le posizioni piuttosto che tornare a scommettere. Commodities: petrolio Wti a USD60,56 al barile. Sesta seduta consecutiva di calo per il greggio dopo che l’Iran ha annunciato di aver intenzione di aumentare la produzione e che la produzione Usa ha toccato livelli record, aggiungendo ulteriori timori sull’ampia offerta a livello mondiale.

Obbligazionario: il Bund future di marzo ha aperto stamane in rialzo di 31 tick a 158,05. Lo spread Btp/Bund 10y è a quota 124,60 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,006%.

Macroeconomia: dalla Francia prima dell’apertura dei mercati è atteso il dato produzione industriale relativa al mese di dicembre. Il medesimo dato è atteso in mattinata anche per l’Italia e il Regno Unito. Per il Portogallo è atteso il dato relativo alla bilancia commerciale. Dagli Stati  Uniti, nel pomeriggio, è atteso il dato delle vendite all’ingrosso per il mese di dicembre.

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