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Economia e società, il ruolo chiave del consulente finanziario

Economia e società, il ruolo chiave del consulente finanziario

Roma, Giovedì 7 febbraio 2019

 

Ad aprire il convegno è stato Massimo Garavaglia, Viceministro Ministero dell’Economia e delle Finanze, “Dobbiamo puntare alla crescita, occorre investire e non fermarsi, per questo abbiamo scelto una manovra finanziaria espansiva. Il risparmio crea nel lungo periodo la crescita di un Paese e oggi serve dare agli italiani una prospettiva di tranquillità e un messaggio di fiducia nei fatti”.

Il viceministro ha sottolineato che esistono ampi margini di crescita per la consulenza finanziaria in Italia, che attualmente detiene il 15% della ricchezza delle famiglie italiane.

A seguire, il Keynote speaker Nicola Ronchetti, Fondatore e CEO Finer ha presentato i risultati della ricerca commissionata da Anasf sulla relazione del consulente finanziario con famiglie e imprenditori per il raggiungimento dei loro bisogni e delle loro aspettative.

E’ emerso “un ruolo da vero pivot all’interno delle famiglie italiane, quello di un professionista socialmente fondamentale che va valorizzato e a cui va assicurato un futuro attraverso una continua attività formativa, un ricambio generazionale, adeguati supporti ed equi incentivi che ne riconoscano i meriti e che rendano la sua professione sostenibile nel tempo”, ha spiegato Ronchetti.

Per quanto riguarda la sua relazione con il mondo delle imprese si rileva una complessità data la presenza di numerosi referenti (direttore di banca, gestore corporate, referente bancario personale, commercialista, avvocato, notaio, consulenti ed esperti di finanza aziendale, oltre a famigliari e amici). “Pur in questo contesto molto sfidante che caratterizza da sempre la piccola-media imprenditoria (famigliare) italiana (che costituisce il 75% del nostro tessuto imprenditoriale) il consulente si ritaglia un’ottima posizione sul podio della soddisfazione, dietro solo al commercialista, che molto spesso è il pivot della squadra di vari professionisti che gravita intorno all’imprenditore; certamente quella del commercialista è la figura per antonomasia che assiste l’imprenditore e la sua creatura dalla nascita, passando per lo sviluppo fino al passaggio generazionale o alla cessione, ma anche in questo il consulente sembra avere un ruolo non secondario nelle prime fasi di nascita dell’azienda e in quella delicatissima del passaggio generazionale, non male per una figura professionale che ha fatto dell’assenza di impieghi il suo mantra (tagliandosi quindi automaticamente fuori dal mercato delle imprese)”, ha aggiunto Ronchetti.

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