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Inchiesta

Inchiesta Corporate Bond Globali

Inchiesta Corporate Bond Globali

La Federal Reserve ha aumentato i tassi sui Fed Fund tre volte nel corso del 2018, in linea con le attese del mercato. L’effetto principale del rialzo dei tassi è l’aumento dei costi di finanziamento, che genera un peggioramento dei ratio finanziari delle società e l’allargamento dei credit spread sui corporate bond.

Abbiamo chiesto alle principali società di gestione del risparmio quali sono state le reazioni dei corporate bond in seguito al rialzo dei tassi deciso dalla banca centrale americana. Le risposte convergono: il mercato statunitense delle obbligazioni societarie ha affrontato un anno difficile. I corporate bond investment grade Usa a lunga scadenza sono stati particolarmente deboli, in parte per le condizioni di stretta negli Usa e per il successivo sell-off dei treasury americani. Al contrario, gli asset high yield americani, una classe di attivo tipicamente a bassa duration, hanno retto meglio.

A trainare al ribasso il mercato sono stati anche il timore degli investitori riguardo alle controversie commerciali statunitensi e al possibile rallentamento della crescita globale. Le obbligazioni societarie più penalizzate sono state quelle del settore automobilistico, beni personali e alimentare mentre il settore dei media, telecomunicazioni e sanità vengono citati tra quelli più positivi.

In linea con la Fed anche la Bce si sta avviando verso la fine del Qe. Un aumento dei tassi di interesse nell’Eurozona sarà lento e limitato a causa dei problemi strutturali e del potenziale di crescita contenuto. Le conseguenze sul mercato saranno gestibili per alcuni, per altri i corporate bond di qualità più elevata affronteranno diverse difficoltà nei prossimi trimestri. Molte case di gestione sono concordi nel ritenere che il processo di selezione del credito sia cruciale nella costruzione di un portafoglio, la migliore strategia per generare rendimento. E’ inoltre importante focalizzarsi sulle aziende globali di qualità superiore, che hanno bilanci robusti, tali da far fronte più agevolmente agli shock esterni.

Vediamo nel dettaglio i contributi

Portafoglio bond: l’importanza dell’analisi dei bilanci delle società Christof Stegmann, Gam Investments

Credito Ig positivo con affievolirsi timori macroeconomici Mark Kowalski, Edmond de Rothschild Asset Management

Rischio di credito aziende, non è il momento per essere aggressivi Ryan Staszewski, Columbia Threadneedle Investments

Bond picking, l’importanza delle valutazioni qualitative e quantitative Marco Ambrosioni, Groupama Am Sgr

Corporate bond, la cautela è necessaria Sander Bus, Robeco

Corporate bond, opportuno mantenere atteggiamento prudente Cesare Raseri, Eurizon Capital Sgr

Fine Qe: ulteriore sfida per i corporate bond europei nel 2019 Owen Murfin, Mfs Investment Management

Obbligazioni, strategia “buy and hold” non funziona più Frank Lipowski, Flossbach von Storch

Portafoglio di corporate bond: l’importanza dell’analisi del credito Vicky Browne, Janus Henderson Investors

“Preferiamo i corporate bond a breve scadenza” Dr. Volker Schmidt, Ethenea

Credito positivo con politica monetaria prudente Olivier Debat, Union Bancaire Privée (Ubp)

Europa: le alternative più sicure ai bond Investment Grade Gary Herbert, Brandywine Global (Legg Mason)

Obbligazioni emesse da banche: migliore rifugio con aumento tassi Peter De Coensel e Anahi Machado Tironi, Degroof Petercam Am

La qualità del credito per le imprese europee è molto solida Markus Wiedemann, Dws

Bond picking, strategia migliore per generare rendimento Etienne Gorgeon, Tikehau Capital

Investire in corporate bond: attenzione a volatilità e spread Pierre Verlé, Carmignac

Portafoglio obbligazionario corporate: meglio i titoli finanziari Céline Deroux, Candriam

Portafoglio di corporate bond: concentrarsi su qualità credito Marc Rovers, Legal & General Im

Prudenza sul mercato del credito  Francesco Castelli, Banor Capital