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Italia, in arrivo dati produzione industriale

Italia, in arrivo dati produzione industriale

Borse europee in leggero rialzo. Domina il nervosismo sui mercati dell’area asiatica. Il dollaro cala a 1,15. Sullo sfondo permane il tema della guerra dei dazi

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura in lieve rialzo per le borse europee, con Piazza Affari che segna +0,10% nella prime battute. In forte rialzo Ferragamo (+3,8%) e FCA (+2,8%). Cede invece terreno TIM (-1,2%).

Atlantia (EUR 17,90): Aspi ha precisato di aver speso dal 2000 al 2017 nella manutenzione dell’intera rete stradale di sua competenza UUR
5,141 mld, più di quanto previsto dalla concessione, dopo che in una audizione alla Camera il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha
sostenuto che il crollo del ponte è stato provocato dalla mancata manutenzione da parte della società.

Buzzi (EUR 17,59): S&P ha migliorato il rating sulla società a BBB- da BB+ con outlook stabile.

Ferrari (EUR 110,80): ha siglato con l’Agenzia delle Entrate un accordo per accedere al regime di tassazione agevolata previsto dal ‘Patent Box’, che comporterà un beneficio di 139 mln nel triennio 2015-17.

TIM (EUR 0,55): Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind-Tre, Fastweb e Iliad hanno presentato le offerte minime per le frequenza del 5G che
saranno messe all’asta giovedì, secondo i dati disponibili sul sito del Mise. Tim, Iliad e Vodafone sono gli operatori più impegnati con offerte
complessive rispettivamente di 951,2 mln, 748,8 mln circa e 715,8 mln.

Wall Street ha terminato la seduta di ieri in territorio positivo. Il Nasdaq 100 ha recuperato posizione chiudendo a 7,507.87 pts (+0,81%), Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,44% e l’S&P 500 lo 0,37% a 2.887,89 pts.  A meno di 24 ore dalla presentazione dei nuovi prodotti, Apple ha guadagnato il 2,53% a USD 223,85. UBS ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sul titolo a USD 250 dai precedenti 215 per azione. Sempre sul Nasdaq, i titoli di Sonos sono crollati del 22,03% dopo che la società ha riportato una perdita per azione più ampia rispetto alle attese del mercato.

Continua a dominare il nervosismo sui mercati dell’area asiatica, con Pechino pronta a ricorrere la prossima settimana al WTO per l’imposizione di sanzioni agli USA in una questione di dumping. Tokyo dopo il balzo di ieri ha chiuso in rosso dello 0,27%. Shanghai recupera in corso di seduta dopo essere partita al ribasso. Si aggira intorno al minimo dal febbraio 2016. Hong Kong rimane poco sotto la parità, ai minimi dal luglio 2017.

Nafta: USA e Canada potrebbero raggiungere nel breve una intesa commerciale. Lo riportano alcune agenzia di stampa internazionale, citando il ministro canadese degli Affari esteri, Chrystia Freeland, che avrebbe parlato di importanti progressi negli ultimi incontri con
Washington. Secondo Freeland è possibile raggiungere un accordo, anche se ci vogliono “buona volontà e flessibilità da entrambe le parti”.

Cambi: Eur/Usd a 1,1589. Dollaro in difficoltà, depresso da indiscrezioni riferite da fonti secondo cui il Canada sarebbe pronto a fare concessioni a Washingron per procedere sulla strada del ridisegno dell’accordo Nafta. Sullo sfondo naturalmente ancora il tema della guerra dazi.

Commodities: Lieve rialzo per i derivati sul greggio sul finale della seduta asiatica, dopo gli ultimi dati setttimanali Api sulle scorte USA e in vista delle nuove sanzioni all’Iran destinate a ridurre l’offerta, mentre Mosca avvisa che il mercato resta fragile e si dice pronta ad aumentare la
produzione.

Obbligazionario: il Bund future di dicembre ha aperto in rialzo di 5 tick a 159,35, mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 234 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,77%. Domani il Tesoro italiano metterà a disposizione EUR 6,25-7,75 mld nei collocamenti di titoli di Stato a medio lungo termine, tra cui spicca il nuovo Btp 7 anni, scadenza novembre 2025, cedola 2,50%.

Macroeconomia: sul fronte macro sono oggi in arrivo i dati sulla produzione industriale italiana e della Eurozona riguardanti il mese di luglio.

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