Italia, atteso dato definitivo sui prezzi al consumo

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib che segna + 0,24%. La piazza azionaria di Wall Street ieri ha archiviato la sessione sul filo dello zero. Italia: in arrivo dato definitivo sull’Ipc

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,24%. In testa ai rialzi Moncler (+1,7%), seguita dalla galassia Unipol, sulla scia dei conti 2018: il Gruppo segna +1,5%, mentre UnipolSai Assicurazioni +0,9%. Ribassi invece per Banco Bpm (-0,7%) e Amplifon (-0,3%).

Atteso in tarda serata il pronunciamento di Moody’s sul rating sovrano dell’Italia, dopo il taglio di un notch a ‘Baa3’ con outlook stabile, a un passo dal livello ‘junk’, lo scorso ottobre. Atteso, tra gli altri, anche il pronunciamento sul rating sovrano del Portogallo da parte di S&P Global.

Astaldi (EUR 0,67): la sezione fallimentare del tribunale di Roma ha chiesto maggiori dettagli sull’offerta fatta dal gruppo di infrastrutture Salini, scrive Il Sole 24 Ore. I dettagli riguardano i flussi di cassa, i tempi dell’operazione, la richiesta di Salini di essere esentata da un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria e i rischi antitrust.

Eni (EUR 15,54): il CdA ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2018 che chiudono rispettivamente con l’utile netto di EUR 4,126 mld e di 3,17 mld, confermando i risultati preliminari adjusted pubblicati il 15 febbraio. Proposta la distribuzione di un dividendo di EUR 0,83 per azione.

FCA (EUR 12,62): il mese passato è stato archiviato dal gruppo guidato da Mike Manley con le registrazioni nell’area Ue+Efta che sono scese del 5,2% a 80.213 vetture, in un mercato in flessione dello 0,9%. Giù anche la quota di mercato che passa al 7% dal 7,3% di un anno fa, mostrando tuttavia un recupero rispetto al 5,9% segnato a gennaio.

Unipol Gruppo (EUR 4,17): ha chiuso l’esercizio 2018 con un utile netto pari a EUR 628 mln, compresa la plusvalenza di 309 mln per la cessione della partecipazione di UnipolSai in Popolare Vita e la minusvalenza di 338 mln per la cessione a Bper Banca della partecipazione in Unipol Banca. Il CdA ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a EUR 0,18 per azione.

Dopo la chiusura sui guadagni della vigilia, ieri la piazza azionaria di Wall Street ha archiviato la sessione sul filo dello zero. A conclusione della giornata di scambi infatti, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,03%, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,09% e il Nasdaq 100 lo 0,19%. Tra le Blue Chips, le azioni di Apple hanno strappato un rialzo dell’1,11% dopo che gli analisti di Cowen hanno avviato la copertura sul titolo con un rating Ouperform. Nel settore industriale, GE ha scambiato a +2,79% nonostante il lancio di un allarme profitti per il 2019. Il titolo è stato però sostenuto dalle rassicurazioni del Ceo Larry Culp con un outlook incoraggiante per gli anni fiscali 2020 e 2021. Molto attivo l’after-hour, nel quale sono stati rilasciati i conti di diverse società del comparto software. Oracle scivola a -3,15%, nonostante nel Q3, l’Eps si sia attestato a USD 0,87 rispetto ai USD 0,84 pronosticati dagli analisti e il fatturato, a USD 9,62 mld, si sia piazzato al di sopra delle previsioni di consenso, posizionate a USD 9,59 mld. Lettera anche per Adobe (-2,59%), con la società che ha riportato per il primo trimestre dell’anno in corso utili e ricavi oltre le attese, ma che prevede per il corrente trimestre un Eps a USD 1,77 rispetto ai USD 1,88 attesi dagli esperti. Pomeriggio americano in rosso pure per Facebook (-1,75%), dopo che si è appreso che Cris Cox, responsabile prodotti e Chris Daniels, vicepresidente di Whatsapp, lasceranno la società.

Le borse asiatiche sono in rialzo oggi, sostenute da indiscrezioni sui progressi dei negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti e dopo che il parlamento britannico ieri ha votato di rinviare una uscita potenzialmente caotica dall’Unione europea. Tokyo chiude con un rialzo vicino al punto percentuale, +0,77%. Tonico il mercato cinese, dopo che il governo ha approvato una nuova legge sugli investimenti stranieri, in vigore dal 2020, che interessa JV e società detenute interamente da cittadini non cinesi: Shanghai piazza un guadagno dell’1,04%, mentre Hong Kong si attesta sul +0.83%.

Cambi: Eur/Usd a 1,1319. La sterlina si è fermata dopo l’ultimo voto sulla Brexit, anche se dovrebbe chiudere la settimana segnando il maggior aumento da sette settimane.

Commodities: petrolio Wti a USD 58,77 al barile. I prezzi salgono ai massimi da quattro mesi, con gli investitori che si concentrano sui tagli alla produzione globale e ai problemi di forniture in Venezuela.

Obbligazionario: futures Bund in lieve rialzo a 164,28 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 242 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,492%.

Brexit: i parlamentari britannici hanno votato a favore di un rinvio della data di divorzio dall’Ue, con 412 sì e 202 contrari. Questo consente alla premier Theresa May di fare un nuovo tentativo di far approvare il suo accordo dal Parlamento la prossima settimana. La data dell’uscita dall’Ue, prevista per il 29 marzo, potrebbe essere prorogata fino al 30 giugno.

Macroeconomia: in Cina, i prezzi delle case a febbraio hanno segnato +10,4% su anno da +10% di gennaio. In Giappone, la banca centrale ha mantenuto stabile la politica monetaria, e ha tagliato l’outlook su export e produzione, mettendo in luce l’impatto del rallentamento della crescita oltreoceano. Istat diffonde in mattinata il dato definitivo sui prezzi al consumo di febbraio; la lettura preliminare dava l’indice Nic in rialzo dello 0,2% su mese e dell’1,1% su anno, e l’indice armonizzato Ipca a -0,2% congiunturale e +1,2% tendenziale. Atteso anche il dato definitivo dell’inflazione di febbraio nella zona euro, dopo una lettura preliminare a +0,3% su mese e +1,5% su anno.