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Italia, atteso dato produzione industriale

Italia, atteso dato produzione industriale

Piazza Affari in lieve rialzo in avvio, con il Ftse Mib che registra +0,1%. Wall Street in rosso, con il Nasdaq 100 che ha lasciato al close l’1,32%. In Italia è atteso il dato della produzione industriale

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,1%. Guida i ribassi Ubi Banca (-1,3%), seguita da TIM (-1,1%) e Pirelli (-0,9%). Partenza sprint per Bper Banca (+5,5%) sulle ali di un’ottima trimestrale. Bene anche Banco Bpm, Campari, Exor e Moncler (+0,6%).

Tria ha escluso la necessità di manovre correttive per rispettare l’intesa sul deficit siglata a dicembre con la Commissione europea e ha sdrammatizzato le nuove stime dell’esecutivo Ue. Si ricorda infatti che ieri la Commissione Ue ha rivisto drasticamente al ribasso le previsioni di crescita dell’economia italiana nel 2019, ora prevista al +0,2%.

Bper Banca (EUR 3,01): ha chiuso il 2018 con un utile record di EUR 402 mln. Il CdA ha approvato la proposta di dividendo unitario di EUR 0,13 per azione. I crediti deteriorati lordi ammontano a fine 2018 a EUR 7 mld, segnando un -33,1% rispetto al dato dello scorso anno.

Ubi (EUR 2,22): ha registrato nel 2018 un utile netto contabile pari a EUR 425,6 mln e il Cda ha proposto un dividendo di 12 cent per azione. Nel quarto trimestre l’utile netto è stato pari a EUR 41,8 mln. Il Cet1 fully loaded alla fine dello scorso anno si attesta a 11,34%.

Unipol (EUR 3,98): il CdA ha autorizzato la cessione a Bper Banca dell’intera partecipazione detenuta, direttamente e indirettamente, in Unipol Banca per EUR 220 mln. Unipol ha poi acquistato un portafoglio di crediti in sofferenza dalla stessa Bper Banca e dal Banco di Sardegna per un ammontare lordo di EUR 1,3 mld. Infine, l’istituto ha chiuso il 2018 con un utile netto pari a EUR 628 mln, contro la perdita di 169 mln dell’anno prima, avanzando l’ipotesi di un dividendo unitario pari a EUR 0,18 per azione.

Chiusura in rosso ieri per la piazza azionaria di Walll Street, con il Nasdaq 100 che, in testa ai ribassi, ha lasciato al close l’1,32%. Semaforo rosso anche per l’S&P 500 che cede lo 0,94% e il Dow Jones che perde lo 0,87%. Tra le Blue Chips, giornata difficile per DowDuPont Inc. (-1,94%), Pfizer Inc. (-1,49%), The Goldman Sachs Group (-1,82%), e JPMorgan (-1,31%). Nel settore Internet, le azioni della Twitter Inc. hanno perso il 9,85% dopo che la società ha riportato una buona trimestrale ma un outlook sui ricavi deludente. Twitter ha infatti archiviato il Q4 2018 con un utile per azione a USD 0,31, oltre le attese, e lo stesso dicasi per il fatturato a USD 909 mln. Le stime per il primo trimestre del 2019 è invece stimato tra USD 715 mln e USD 775 mln, rispetto a previsioni di consenso posizionate a USD 765 mln. Nel settore dei servizi finanziari, after-hour deludente per The Western Union, le cui azioni hanno registrato una perdita del 3,38% dopo che la società ha annunciato di aver archiviato il Q4 2018 con un fatturato al di sotto delle previsioni. Nel Settore bancario, SunTrust Bank (+10,18%) e BB&T (+3,98%) hanno raggiunto un accordo di fusione, dal valore stimato di USD 66 mld, che porterà alla nascita della sesta banca degli Usa.

Le borse dell’area Asia-Pacifico perdono terreno, con gli investitori preoccupati per un crescente rallentamento dell’economia globale. Il sentiment risente della mancanza di qualsiasi segnale positivo riguardo una risoluzione della disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti. Tokyo chiude a -2,01%. L’azionario giapponese tocca i minimi da quasi tre settimane sotto il peso delle tensioni sino-americane che frenano l’appetito per il rischio. Seoul chiude in ribasso di oltre l’1%, Hong Kong segna -0,3%.

Cambi: Eur/Usd a 1,1335. Dollaro stabile sui massimi da due settimane, premiato in quanto porto sicuro in questa fase di incertezza sulle prospettive della crescita economica globale.

Commodities: petrolio Wti a USD 52,21 al barile. Le preoccupazioni sulla crescita globale frenano i prezzi dei derivati sul petrolio.

Obbligazionario: futures Bund marzo in rialzo di 6 tick a 166,42 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 287 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,971%.

Macroeconomia: in Germania il surplus della bilancia commerciale si è attestato a dicembre a EUR 13,9 mld, sotto le attese degli analisti posizionate a +16,5 mld. In Francia, la produzione industriale ha segnato a dicembre un rialzo dello 0,8% rispetto al mese precedente, quanto era scesa dell’1,5%. Il dato è in linea con le previsioni degli analisti. In arrivo in Italia l’indice relativo all’andamento della produzione industriale a dicembre, dopo i dati decisamente deludenti pubblicati nei giorni scorsi da Germania e Spagna. Gli analisti prevedono un calo tendenziale del 3% e un rimbalzo su mese dello 0,4%, dopo la brusca frenata di novembre.

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