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Italia: buona qualità nelle società a media capitalizzazione

Italia: buona qualità nelle società a media capitalizzazione

Andrea Carzana, gestore azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments, partecipa all’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Italia
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Andrea Carzana, Columbia Threadneedle

Andrea Carzana, Columbia Threadneedle Investments

La Borsa italiana è tornata sui livelli del primo trimestre 2015 dopo aver recuperato più del 25% rispetto ai minimi registrati a giugno 2016. Quali sono le vostre aspettative per l’anno in corso e nel medio termine (3-5 anni)? Quali variabili ritenete siano in grado di alimentare il rialzo del listino nel medio termine?

I mercati mondiali (non solo quello italiano) hanno recuperato terreno dopo le forti vendite registrate nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Riteniamo che il rally sia solo una conseguenza di vendite del mercato azionario troppo forti nel trimestre precedente (catch up effect). I rischi geopolitici che hanno caratterizzato il mercato nel 2018, saranno nuovamente protagonisti nel 2019. In aggiunta, il quadro macroeconomico è in peggioramento come dimostrato dai deludenti dati dell’indice manifatturiero e dalla minore fiducia di imprese e consumatori. Tutto ciò si riflette in minori stime di crescita economica, come confermato di recente dalla Bce. In Italia, oltre alle problematiche generali descritte sopra, si aggiunge una situazione politica di estrema confusione. Non ci aspettiamo che il mercato Italiano posso attirare investimenti in un contesto non favorevole alle riforme che il Paese necessita.

Nel medio termine ci aspettiamo un mercato italiano che sottoperformerà i partner europei. Detto ciò, ci sarà molta divergenza tra i vari settori. Ad esempio, continuiamo a favorire il settore del lusso, guidato principalmente da un aumento della domanda nel mercato cinese. Al contrario, non abbiamo esposizione al settore finanziario in quanto le banche Italiane presentano ancora troppe criticità e sono troppe esposte al “rischio Italia”.
Una maggiore stabilità politica e politiche pro-Europa mi porterebbero ad avere un outlook più positivo sul mercato Italiano. Purtroppo questo non lo prevediamo nel breve termine.

Quali sono le vostre scelte in termini di asset allocation? Rispetto a quali settori o tipologie di azioni mantenete un sovrappeso all’interno del vostro portafoglio?

Siamo esposti a compagnie con forti vantaggi competitivi, alti tassi di crescita e forti ritorni sul capitale investito. Principalmente troviamo maggiore qualità nelle compagnie di media capitalizzazione, ma siamo anche esposti a compagnie con una capitalizzazione di mercato maggiore. Il portafoglio è sottopesato in Italia e ciò è dovuto principalmente all’assenza di investimenti nel settore finanziario, il quale rappresenta una porzione elevata del Ftse Mib. Al contrario abbiamo posizione di rilievo in Moncler, Campari, Ferrari, Pirelli e Inwit. Nei fondi a media e bassa capitalizzazione l’esposizione all’Italia è  maggiore in quanto il Paese ha molte compagnie che sono un’eccellenza e poco esposte al rischio Italiano. In particolare Marr, Fineco, Diasorin.