Italia, in arrivo dati su inflazione

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Apertura in lieve calo per le borse europee. Seconda giornata consecutiva di rialzi per Wall Street. In Italia sono attesi i dati sull’inflazione

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura in lieve calo per le borse europee, con Piazza Affari che cede circa lo 0,30% nelle prime battute. Deboli i titoli bancari, in calo CNH Industrial, Poste, Stm, FCA e Pirelli. In rialzo invece A2A, Ferragamo e Juventus.

Generali (EUR 16,99): nei primi tre mesi 2019 il gruppo ha registrato un utile netto di gruppo pari a EUR 744 mln, in aumento del 28,1% anche grazie alle dismissioni. Il risultato è anche superiore alle aspettative del mercato che indicava profitti trimestrali per EUR677 mln. L’utile netto normalizzato è, invece, salito a 616 milioni (+6%), in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico. In rialzo anche il risultato operativo che ha mostrato un +6,9% a EUR 1,3 mld.

Hera (EUR 3,278): la multiutility operativa nei settori ambiente, idrico ed energia chiude il primo trimestre con un utile netto in aumento a EUR 129,7 mln (+3,0%) a fronte di ricavi pari a EUR 1,94 mld, in crescita rispetto ai EUR 1,74 mld dell’analogo periodo del 2018.

Isagro (EUR 1,40): chiude il 1Q con un utile netto di EUR 0,7 mln, in calo dai EUR 1,3 mln del 1Q18. Conferma l’obiettivo di raggiungere un fatturato di EUR 200 mln nel medio termine anche con eventuale crescita esterna.

Mondadori (EUR 1,522): in flessione nel primo trimestre 2019 i ricavi che toccano EUR 166,8 mln contro i EUR 177,7 mln del 1Q18. Il gruppo ha registrato una perdita di EUR 3,5 mln, in miglioramento di EUR 10,1 mln rispetto allo stesso periodo del 2018. Confermati i target per l’intero 2019.

Seconda giornata consecutiva di rialzi per Wall Street che ieri ha bissato i guadagni della vigilia in scia alla decisione del Presidente USA Donald Trump di rinviare la decisione riguardante l’imposizione di dazi sulle auto. Il Dow Jones ha terminato la seduta in rialzo dello 0,45%, S&P 500 +0,58% e Nasdaq Composite +1,13%. Secondo fonti Bloomberg, Trump vorrebbe rinviare di 6 mesi l’avvio dei dazi sulle tariffe automobilistiche e questo per dare più tempo ai negoziati con Europa e Giappone. La scadenza per decidere se far scattare o meno i dazi al 25% sulle importazioni di auto e sue componenti era stata fissata a suo tempo per il 18 maggio. A far pressioni per il rinvio, il responsabile Usa per il commercio Lighthizer che avrebbe sottolineato al presidente Usa la necessità di non complicare i colloqui in corso con l’Europa e il Giappone.

Le borse asiatiche sono contrastate stamane, con i mercati preoccupati per le sanzioni da parte del governo Usa a Huawei, che rischiano di creare nuove tensioni fra Usa e Cina. Come da attese, il presidente americano Trump ha firmato un ordine esecutivo che apre la strada al divieto, rivolto alle società di tlc Usa, di acquistare i prodotti di Huawei, colosso delle infrastrutture telecom cinese da tempo nel mirino dell’amministrazione Usa. Tokyo chiude in rialzo (Nikkei -0,59%), la borsa di Shanghai in rialzo di mezzo punto percentuale, Hong Kong più debole appena sopra la parità, Sidney +0,46%, Seoul -1,30%.

Cina: dopo l’incremento tendenziale di 10,6% visto in marzo, i prezzi delle case mostrano in aprile un’accelerazione di 0,6% su mese e una crescita annua di 10,7%, segno del permanere del rischio di una bolla immobiliare.

Cambi: Eur/Usd a 1,12. L’euro si mantiene poco oltre 1,12 grazie alle scommesse che Donald Trump sia pronto a far slittare fino a 6 mesi i dazi sulle importazioni di auto, prospettiva che permette anche allo yen di recuperare terreno nei confronti del biglietto verde. Particolarmente sotto tono la valuta australiana.

Commodities: petrolio Wti in rialzo stamane a USD 62,40 al barile. Derivati sul greggio in rialzo per la terza seduta consecutiva, in un mercato dominato dal timore di un acuirsi delle tensioni in Medio Oriente che potrebbero avere ricadute negative sull’offerta. L’effetto controbilancia quello idealmente calmierante del nuovo accumulo delle scorte Usa.

Obbligazionario: il Bund future segna stamane un rialzo di 15 tick a quota 167,06, mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 288 pb, con il tasso del Btp decennale che rende il 2,77%.

Macroeconomia: sul fronte macro sono oggi in arrivo i dati sull’inflazione di aprile in Italia, la bilancia commerciale di marzo sempre in Italia ed anche il dato aggregato di Eurozona, e negli Stati Uniti i dati immobiliari sull’apertura di nuovi cantieri e nuove licenze edilizie in aprile, il Philly Fed e le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione.