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La BoE lascia invariati i tassi

La BoE lascia invariati i tassi

I commenti di State Street e WisdomTree a seguito del meeting di ieri del Comitato di Politica Monetaria (Mpc) della Bank of England

Tim Graf, responsabile macro strategy per l’area Emea di State Street Global Markets, e Barry McAndrew, ‎fixed income senior portfolio manager di State Street Global Advisors, Emea, hanno così commentato:

Tim Graf: “”Con le costanti incertezze legate al risultato dei negoziati sulla Brexit, si può anche sorvolare sul fatto che, nella riunione di ieri, la Bank of England abbia offerto ben poche indicazioni sull’orientamento politico futuro. Di fronte a questa estrema e fondamentale incertezza politica, possiamo aspettarci che la comunicazione da parte dell’Mpc continui a essere prudente, almeno per le prossime settimane. In un certo senso, il lavoro del Comitato è reso più facile dal fatto che, nell’ultimo anno, l’inflazione core ha registrato un trend al ribasso e, attualmente, si attesta leggermente al di sotto target, fattore che riduce l’urgenza di ulteriori aumenti dei tassi”.

Barry McAndrew: “Il comitato sembra lieto di restare in attesa di una maggior chiarezza sull’esito dei negoziati per la Brexit e la conseguente reazione delle economie, prima di attuare la prossima mossa. Se da un lato l’aumento dei costi salariali è stato in linea con le previsioni più rialziste, dall’altro è stato minato dal deterioramento del contesto globale. Ci si può aspettare che prevalga un atteggiamento attendista fino a quando si placheranno alcune di queste incertezze “.

Nitesh Shah, director Research di WisdomTree, commenta:

“In un appuntamento cruciale, la Banca d’Inghilterra ha abbassato le sue prospettive per l’economia britannica, mentre permane l’incertezza sulla Brexit. Si prevedono ora che i tassi di crescita siano i più bassi dal 2009. Inoltre, molte società hanno dichiarato di non essersi preparata per un “no deal, no transition Brexit”, il che sembra essere un fattore che impedisce alla Banca di condizionare il mercato per eventuali variazioni dei tassi nel prossimo futuro.

Per la prima metà del 2019, la BoE prevede che le pressioni inflazionistiche restino contenute (anche tenendo conto di una traiettoria dei tassi più bassa rispetto a novembre 2018). Tuttavia, ci si aspetta che la crescita della domanda aumenti nella seconda metà dell’anno, aiutando l’istituto a riportare l’inflazione agli obiettivi prefissati.
Il rapporto della BoE sull’inflazione pubblicato oggi non è stato così pessimista come il mercato si aspettava, con un certo apprezzamento della sterlina dalla pubblicazione del documento, consentendo al cambio sterlina/dollaro di recuperare la maggior parte delle perdite da questa mattina. Tuttavia, la sterlina è ancora scambiata rispetto al dollaro intorno a un minimo da 3 settimane a questa parte.

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