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La volatilità è l’alleata degli investitori di lungo termine

La volatilità è l’alleata degli investitori di lungo termine

“Gli investitori dovrebbero considerare la loro disponibilità a rimanere investiti anche quando i prezzi delle azioni calano”, commenta Tim Armour, chairman e Ceo di Capital Group

In ritardo e non del tutto sgradito: così potremmo descrivere la correzione dello S&P 500 a inizio anno. La frenata non ci preoccupa particolarmente. Il rendimento dei mercati sul lungo periodo è migliore quando sono interessati da correzioni periodiche. Quando i mercati vacillano, alcuni potrebbero essere portati a ridurre le esposizioni all’azionario ma i periodi di forti cali di mercato spesso si sono dimostrati tra i momenti migliori per investire.

Dal 1949 ci sono stati nove momenti in cui lo S&P 500 è calato del 20% o più. Per noi è importante mantenere un orientamento a lungo termine. Cercare di comprendere cosa farà il mercato oggi o nel breve è un compito impossibile.

Per la maggior parte dei mercati a livello globale i dati economici sono generalmente solidi e continuano a garantire uno scenario positivo. Negli Usa, la crescita degli utili societari è stabile, la riforma fiscale potrebbe spingere il Pil e la spesa al consumo è relativamente forte. Il Pil cinese ha accelerato per la prima volta in sette anni nel 2017, e le economie degli altri mercati emergenti continuano ad apparire robuste. L’economia giapponese è nella sua forma migliore da anni e l’Europa è in ripresa. Il Fmi prevede un aumento del Pil al 3,9% nel 2018.

Nei periodi di volatilità è importante controllare le emozioni. Il miglior approccio è concentrarsi sui fondamentali e mantenere un portafoglio bilanciato con un orizzonte a lungo termine. Un programma di investimento regolare può escludere la componente emozionale e ridurre la tentazione di battere sul tempo il mercato. Gli investitori dovrebbero considerare la loro disponibilità a rimanere investiti anche quando i prezzi delle azioni calano.

L’S&P 500 è stato interessato da flessioni intra-annuali in ognuno degli ultimi 20 anni. Ma come il mercato scende, allo stesso modo sale. Nel complesso, il mercato è cresciuto in 16 degli ultimi 20 anni.

Nessuno può prevedere cosa farà il mercato nel breve. E’ opportuno individuare buone società che si pensa stiano crescendo e che tra dieci anni saranno migliori. Se si riesce a farlo i risultati saranno comunque positivi.

Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

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