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L’Asia punta sulla crescita dei consumi

L’Asia punta sulla crescita dei consumi

L’Asia punta sulla crescita dei consumi. Valutazioni attraenti e multipli P/E migliori rispetto a quelli europei e Usa favoriscono le azioni della regione asiatica. Yoojeong Oh, investment manager Asia-Pacific di Aberdeen Standard Investments

Nel 2017, i mercati asiatici hanno registrato un rialzo del 37% in dollari americani, anche se il rally ha interessato una piccola porzione del benchmark, come la Cina a livello paese e l’information technology a livello settoriale. Crediamo comunque che le valutazioni in Asia siano ancora ragionevoli rispetto a quelle delle altre aree geografiche a livello mondiale, poiché il rialzo del mercato asiatico è stato supportato dalla crescita degli utili, con multipli del P/E molto attraenti, soprattutto se messi a confronto con quelli del mercato globale, europeo e americano.

Negli ultimi cinque anni, i fatturati delle società Asia Ex-Japan hanno registrato una lenta crescita, circa il 2% l’anno. Si tratta di un livello molto basso per l’Asia. Comunque, sempre nello stesso periodo, le società hanno attuato una politica di controllo dei costi fissi e di bilancio e oggi sono in una migliore posizione per far fronte alla crescita della domanda. Molti Paesi asiatici hanno buone prospettive in termini di crescita del PIL per il 2018. Anche il Fondo Monetario Internazionale prevede per l’Asia una crescita del PIL reale pari al 5% per quest’anno. Al fine di ottenere buone performance, per gli investitori sarà perciò importante selezionare le azioni con un solido modello di business e un’esposizione alla crescita della domanda per consumi e che abbiano delle valutazioni interessanti sul mercato.

Gli investitori oggi sono preoccupati del rallentamento della Cina, il cui tasso di crescita è passato dal 6,8 al 6,5%. Si tratta comunque di un livello di crescita attraente che dovrebbe essere alimentato dall’aumento della domanda per consumi e delle vendite. Considerato il taglio dei costi effettuato, le società sono ora in grado di migliorare i loro margini. Anche in questo caso, sarà importante selezionare azioni di qualità, con bilanci forti, buoni modelli di business e valutazioni interessanti. Le riforme in Cina hanno favorito una qualità più elevata, al di là del minore tasso di crescita. Il Governo cinese sta cercando di adottare misure efficaci in termini di controllo dei prezzi immobiliari, ridurre la liquidità nell’ambito del sistema bancario e attuare campagne contro l’inquinamento. La Cina è un mercato resiliente supportato da una popolazione numerosa, dalla crescita delle classi medie e dall’aumento dei salari: tutti fattori positivi per la crescita dei consumi.

Crediamo che anche in India la situazione sia favorevole per la crescita dei consumi, nonostante un 2017 difficile per questo Paese. L’India ha attuato diverse politiche, tra cui demonetizzazione, tassazione su beni e servizi, revisione delle leggi fallimentari, che sosterranno l’economia nel lungo termine. Alla fine dello scorso anno, il governo indiano ha deciso di ricapitalizzare le banche, al fine di iniettare nuova liquidità nelle banche statali con un ROE negativo e con una percentuale di NPL superiore al 20% in bilancio. In questo caso noi preferiamo essere posizionati su banche private di qualità più elevata, con una percentuale di NPL inferiore al 5% e con una crescita a doppia cifra dei prestiti e del ROE – la nostra filosofia di investimento verso le banche indiane non è cambiata sulla base del sentiment positivo di breve termine seguito al piano di ricapitalizzazione. La crescita sarà in grado di migliorare i consumi e gli utili delle società indiane. Questa è la ragione per cui crediamo che le azioni del settore consumer saranno più performanti in India. Non dobbiamo dimenticare che l’India continua il suo viaggio nella specializzazione nell’information technology, abbracciando nuove tecnologie che renderanno il settore dei consumi ancora più attraente. L’adozione di Aadhar ne è un esempio: si tratta del più grande database biometrico in cui sono stati inseriti i dati di oltre il 90% degli indiani in soli due anni. Il sistema consente ai consumatori di accedere alle loro disponibilità finanziarie per pagare i loro acquisti tramite e-wallet e online.

Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

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