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Lemanik: “Preferiamo i bond sovrani emergenti in valuta forte”

Lemanik: “Preferiamo i bond sovrani emergenti in valuta forte”

Fabrizio Biondo, portfolio manager Lemanik Active Short Term Credit, interviene all’inchiesta di Fondi&Sicav sui government bond emergenti

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Fabrizio Biondo, Lemanik

Fabrizio Biondo, Lemanik

Dopo un 2018 negativo, condizionato dalla forza del dollaro USA e dalle strette della FED, i government bond emergenti hanno recuperato parte del terreno perso. Ritenete che si tratti di un rimbalzo di breve termine o che si possa guardare all’asset class con fiducia?

Il mercato obbligazionario emergente sovrano in valuta forte è uno dei mercati obbligazionari che vedo meglio al momento, supportato in prospettiva dal cambiamento a 180 gradi da parte della Fed, che sarà presto concentrata su come stimolare l’economia piuttosto che come evitarne il surriscaldamento, da un inasprimento monetario delle banche centrali emergenti di conseguenza notevolmente inferiore al consenso, da valutazioni complessivamente attraenti in ottica storica, e dai tassi d’interesse americani che prevedo in ulteriore discesa. Continuo per il momento a preferire tale mercato a quello in valuta locale, in quanto prevedo un deciso ritorno della volatilità sulle attività a rischio nel momento in cui il recupero in corso, che mi sento di battezzare come un bear-market rally della durata di uno-tre mesi, giungerà alla sua conclusione. Tale volatilità investirà tutti i mercati a spread, ovviamente anche quello sovrano in valuta forte, la cui preferenza va considerata più in termini relativi che assoluti. Un eventuale investimento andrebbe dunque frazionato nell’anno, allocando la quota più significativa nella parte centrale dell’anno, quando a mio avviso la pressione sui mercati si farà più acuta.

Quali EM government bond per Paese, duration e valuta state sovrappesando nel vostro portafoglio?

Il nostro mandato è il ritorno assoluto (niente benchmark) e quindi non esiste un tema di pesi relativi. Nel mondo emergente sovrano il focus attuale si limita agli investimenti a breve termine (massimo tre anni) in emittenti Hy valuta forte. Qui la nostra preferenza si è orientata verso investimenti di grande redditività ma più elevata volatilità come Ecuador, Argentina, Ucraina, Pakistan, e investimenti più stabili come El Salvador, Repubblica Dominicana, Tunisia. Abbiamo poi giocato con grande soddisfazione il trend di recupero delle obbligazioni sovrane turche, e approfittato opportunisticamente di quelli che sono sembrati eccessi a carico di Angola e Costarica, acquistando nei momenti di pressione.