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L’ora in cui il consulente fa la differenza

L’ora in cui il consulente fa la differenza
Stefano Lenti responsabile area consulenti finanziari e wealth bankers IwBank Private Investments

Stefano Lenti IwBank Private Investments

Quali  strategie ha messo in atto il consulente? I mercati finanziari internazionali vivono una fase di incertezza, mentre i rischi sono in crescita ovunque nel mondo e non risparmiano nessuna asset class. Il braccio di ferro di ferro fra Italia e Commissione europea, poi, aggiunge altre tensioni per il risparmiatore italiano. È un momento, insomma, in cui il mondo della consulenza finanziaria e i suoi attori sono più che mai chiamati a dispiegare tutto il loro valore aggiunto nei servizi offerti alla clientela.  In quale modo gli advisor stanno gestendo questa fase di apprensione con i propri investitori?

Federico Marzi head of business development Fideuram Investimenti

Federico Marzi Fideuram Investimenti

Stefano Lenti, responsabile area consulenti finanziari e wealth bankers di IwBank Private Investments «Grazie agli strumenti di risparmio gestito, dal nostro punto di vista questi storni dei mercati non hanno effetti rilevanti sui portafogli dei clienti».

Federico Marzi, head of business development di Fideuram Investimenti «Da parecchio tempo abbiamo un’allocazione di portafoglio caratterizzata da un forte sottopeso delle obbligazioni governative dell’Eurozona, quindi l’esposizione ai titoli di stato italiani dei nostri clienti era già stata limitata indipendentemente dalle recenti vicende politiche».

Sheila Zanchi Deutsche Bank

Sheila Zanchi Deutsche Bank

Sheila Zanchi, head of investment insurance advisory & deposits Italia di Deutsche Bank «già a fine 2017 avevamo previsto che nel 2018 la volatilità sarebbe tornata sui mercati e oggi diciamo che difficilmente scenderà

nell’attuale fase avanzata del ciclo economico negli Stati Uniti. Nonostante la volatilità, fisiologica per i mercati finanziari, la buona notizia è che l’economia globale continua a crescere, sebbene a un ritmo leggermente inferiore rispetto a quanto atteso all’inizio di quest’anno».

Elena Beccaria, responsabile dell’ufficio analisi per la consulenza di Banca Patrimoni Sella & C. «In questa transizione siamo stati ben supportati dal processo decisionale costruito per la consulenza. Trimestralmente, infatti, il comitato consulenza modifica il portafoglio modello di riferimento su cui poi vengono costruiti i portafogli con strumenti secondo le declinazioni che sono state messe a disposizione del cliente». 

Simone Da Dalt, chief of financial advsory di Euromobiliare Advisory Sim (Gruppo Credem) «dopo il mese di ottobre le performance del 90% delle asset class sono in territorio negativo da inizio anno, in alcuni casi ampiamente negativo».

 Domenico Loizzi, responsabile dello sviluppo di Consultinvest Sim, «la volatilità dei mercati finanziari è sempre stata un motore di opportunità: in questi momenti di mercato cerchiamo di relazionarci maggiormente con i consulenti e di trasmettere loro una view chiara».

Massimo Donatoni, co-amministratore delegato di Azimut Capital Management e responsabile di Azimut Wealth Management«lo stile di gestione della casa è estremamente dinamico e ciò consente, anche nelle fasi di instabilità e di incertezza dei mercati finanziari, di cogliere eventuali opportunità laddove si presentino. Da sempre, infatti, poniamo la massima attenzione alla diversificazione degli investimenti che è fatta con l’intento di contenere e ridurre il più possibile il rischio di portafoglio».

Luca Avidano, amministratore delegato di Unica Sim «Operiamo dunque in una logica di erogazione di servizio e non nella pura e semplice vendita di un prodotto volto a soddisfare la moda del momento, l’euforia o la paura legate alla mutevole evoluzione della congiuntura e dei mercati»

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