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Mercati emergenti, la crescita rimane stabile

Mercati emergenti, la crescita rimane stabile

I fondamentali dei mercati emergenti restano solidi ma la crescita non accelera. La ripresa di Brasile e Russia rallenta inaspettatamente.

L’analisi di Alex Wolf, senior Emerging Markets economist di Aberdeen Standard Investments

È un momento difficile per i mercati emergenti. Il dollaro americano in crescita impatta sugli asset dei mercati emergenti mentre la situazione geopolitica continua a creare incertezza. I fondamentali restano comunque solidi per l’aggregato dei mercati emergenti. La debolezza del dollaro del 2017 ha contribuito a generare performance positive degli asset emergenti, grazie anche a un contesto favorevole in termini di liquidità e rischio. Oltre al trend del dollaro, l’andamento degli asset emergenti dipenderà anche da un altro fattore chiave legato alla capacità della crescita di essere in linea con le aspettative.

Secondo la maggior parte delle previsioni, come Fmi e banche d’investimento mondiali, la crescita dei mercati emergenti continuerà ad aumentare e il differenziale di crescita tra mercati emergenti e sviluppati continuerà ad ampliarsi. Si tratta di un aspetto cruciale per le attività dei Paesi emergenti, poiché la maggior parte delle ricerche dimostra che un fattore determinante dei flussi di capitali verso i Paesi emergenti è il differenziale di crescita rispetto ai mercati sviluppati. Con un dollaro più solido, rendimenti più alti negli Stati Uniti e un aumento del prezzo del petrolio, lo scenario macro di queste aree sarà il fattore chiave per guardare al futuro. Dato il recente indebolimento in tutta l’area Em e il forte sell-off nelle economie Em vulnerabili ai fattori esterni, la volatilità potrebbe essere aggravata da sorprese economiche negative.

La crescita dei mercati emergenti sembra essere stata stabile nel primo trimestre rispetto al quarto trimestre del 2017La ripresa di Brasile e Russia, che dovrebbero trainare la crescita complessiva, ha rallentato inaspettatamente. L’indebolimento sembra perdurare in Brasile, con la produzione industriale e l’indicatore mensile del Pil in calo nel primo trimestre. In Russia la produzione industriale, le vendite al dettaglio e le esportazioni sono migliorate ma le sanzioni offuscano le prospettive. Queste incideranno negativamente sulla fiducia delle imprese e ridurranno gli investimenti del settore privato.
Finora la crescita cinese si è mantenuta stabile nel 2018, a sorpresa con una tendenza al rialzo. Inoltre, la ripresa indiana sembra sana e lascia intravedere un’ulteriore accelerazione.

Siamo incoraggiati dalla relativa stabilità della crescita aggregata dei mercati emergenti, ma se il differenziale di crescita EM-DM si dovesse restringere ancora invece di aumentare, con il dollaro sempre più elevato, ci potrebbe essere più volatilità negli asset investiti nei mercati emergenti.

Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

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